(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Organizzazione degli archivi e dell'anagrafe nazionali

Articolo 226 - Codice della Strada

(1) (2) (3) 1. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito l’archivio nazionale delle strade (2), che comprende tutte le strade distinte per categorie, come indicato nell’art. 2 (401 reg.).
2. Nell’archivio nazionale, per ogni strada, devono essere indicati i dati relativi allo stato tecnico e giuridico della strada, al traffico veicolare, agli incidenti e allo stato di percorribilità anche da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lett. n), che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 e nel rispetto dei limiti di massa stabiliti nell’art. 10, comma 8.
3. La raccolta dei dati avviene attraverso gli enti proprietari della strada (14), che sono tenuti a trasmettere all’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle singole strade, allo stato di percorribilità da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lett. n), nonché i dati risultanti dal censimento del traffico veicolare, e attraverso il Dipartimento per i trasporti terrestri, che è tenuta a trasmettere al suindicato Ispettorato tutti i dati relativi agli incidenti registrati nell’anagrafe di cui al comma 10.
4. In attesa della attivazione dell’archiviazione nazionale delle strade, la circolazione dei mezzi d’opera che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 potrà avvenire solo sulle strade o tratti di strade non comprese negli elenchi delle strade non percorribili, che annualmente sono pubblicati a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella Gazzetta Ufficiale sulla base dei dati trasmessi dalle società concessionarie, per le autostrade (2, 175) in concessione, dall’A.N.A.S., per le autostrade (2, 175) e le strade statali, dalle regioni, per la rimanente viabilità. Il regolamento determina i criteri e le modalità per la formazione, la trasmissione, l’aggiornamento e la pubblicazione degli elenchi.
5. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituito l’archivio nazionale dei veicoli (402 reg.) contenente i dati relativi ai veicoli di cui all’art. 47, comma 1, lett. e), f), g), h), i), l), m) e n).
6. Nell’archivio nazionale per ogni veicolo devono essere indicati i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identificazione (71), all’emanazione della carta di circolazione e [del certificato di proprietà] (4), a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo (94), agli incidenti in cui il veicolo sia coinvolto.
Previa apposita istanza, gli uffici del dipartimento per i trasporti terrestri rilasciano, a chi ne abbia qualificato interesse, certificazione relativa ai dati tecnici e agli intestatari dei ciclomotori, macchine agricole e macchine operatrici; i relativi costi sono a totale carico del richiedente e vengono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (5).
7. L’archivio è completamente informatizzato; è popolato ed aggiornato con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, [dal P.R.A.,] (6) dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.
8. Nel regolamento sono specificate le sezioni componenti l’archivio nazionale dei veicoli.
9. Le modalità di accesso all’archivio sono stabilite nel regolamento.
10. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituita l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida ai fini della sicurezza stradale (403 reg.).
11. Nell’anagrafe nazionale devono essere indicati, per ogni conducente, i dati relativi al procedimento di rilascio della patente (116), nonché a tutti i procedimenti successivi, come quelli di rinnovo, di revisione (127), di sospensione (129), di revoca (130), nonché i dati relativi alle violazioni previste dal presente codice e dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 che comportano l’applicazione delle sanzioni accessorie e (7) alle violazioni commesse alla guida di un determinato veicolo che comportano decurtazione del punteggio di cui all’art. 126 bis (8), agli incidenti che si siano verificati durante la circolazione ed alle sanzioni comminate.
12. L’anagrafe nazionale è completamente informatizzata; è popolata ed aggiornata con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, dalle prefetture dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.
13. Nel regolamento per l’esecuzione delle presenti norme saranno altresì specificati i contenuti, le modalità di impianto, di tenuta e di aggiornamento degli archivi e dell’anagrafe di cui al presente articolo.

Articolo 226 - Codice della Strada

(1) (2) (3) 1. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito l’archivio nazionale delle strade (2), che comprende tutte le strade distinte per categorie, come indicato nell’art. 2 (401 reg.).
2. Nell’archivio nazionale, per ogni strada, devono essere indicati i dati relativi allo stato tecnico e giuridico della strada, al traffico veicolare, agli incidenti e allo stato di percorribilità anche da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lett. n), che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 e nel rispetto dei limiti di massa stabiliti nell’art. 10, comma 8.
3. La raccolta dei dati avviene attraverso gli enti proprietari della strada (14), che sono tenuti a trasmettere all’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle singole strade, allo stato di percorribilità da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lett. n), nonché i dati risultanti dal censimento del traffico veicolare, e attraverso il Dipartimento per i trasporti terrestri, che è tenuta a trasmettere al suindicato Ispettorato tutti i dati relativi agli incidenti registrati nell’anagrafe di cui al comma 10.
4. In attesa della attivazione dell’archiviazione nazionale delle strade, la circolazione dei mezzi d’opera che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 potrà avvenire solo sulle strade o tratti di strade non comprese negli elenchi delle strade non percorribili, che annualmente sono pubblicati a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella Gazzetta Ufficiale sulla base dei dati trasmessi dalle società concessionarie, per le autostrade (2, 175) in concessione, dall’A.N.A.S., per le autostrade (2, 175) e le strade statali, dalle regioni, per la rimanente viabilità. Il regolamento determina i criteri e le modalità per la formazione, la trasmissione, l’aggiornamento e la pubblicazione degli elenchi.
5. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituito l’archivio nazionale dei veicoli (402 reg.) contenente i dati relativi ai veicoli di cui all’art. 47, comma 1, lett. e), f), g), h), i), l), m) e n).
6. Nell’archivio nazionale per ogni veicolo devono essere indicati i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identificazione (71), all’emanazione della carta di circolazione e [del certificato di proprietà] (4), a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo (94), agli incidenti in cui il veicolo sia coinvolto.
Previa apposita istanza, gli uffici del dipartimento per i trasporti terrestri rilasciano, a chi ne abbia qualificato interesse, certificazione relativa ai dati tecnici e agli intestatari dei ciclomotori, macchine agricole e macchine operatrici; i relativi costi sono a totale carico del richiedente e vengono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (5).
7. L’archivio è completamente informatizzato; è popolato ed aggiornato con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, [dal P.R.A.,] (6) dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.
8. Nel regolamento sono specificate le sezioni componenti l’archivio nazionale dei veicoli.
9. Le modalità di accesso all’archivio sono stabilite nel regolamento.
10. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituita l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida ai fini della sicurezza stradale (403 reg.).
11. Nell’anagrafe nazionale devono essere indicati, per ogni conducente, i dati relativi al procedimento di rilascio della patente (116), nonché a tutti i procedimenti successivi, come quelli di rinnovo, di revisione (127), di sospensione (129), di revoca (130), nonché i dati relativi alle violazioni previste dal presente codice e dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 che comportano l’applicazione delle sanzioni accessorie e (7) alle violazioni commesse alla guida di un determinato veicolo che comportano decurtazione del punteggio di cui all’art. 126 bis (8), agli incidenti che si siano verificati durante la circolazione ed alle sanzioni comminate.
12. L’anagrafe nazionale è completamente informatizzata; è popolata ed aggiornata con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, dalle prefetture dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.
13. Nel regolamento per l’esecuzione delle presenti norme saranno altresì specificati i contenuti, le modalità di impianto, di tenuta e di aggiornamento degli archivi e dell’anagrafe di cui al presente articolo.

Note

(1) Si vedano gli artt. da 401 a 403 Reg. c.s.
(2) A norma dell’art. 239, comma 1, di questo codice, gli archivi e le anagrafi nazionali sono impiantati a partire dall’1 ottobre 1993 e da tale data gli enti e le amministrazioni interessati dovranno inviare i dati necessari.
(3) Si veda il D.P.R. 28 settembre 1994, n. 634, recante regolamento per l’ammissione all’utenza del servizio di informatica del centro di elaborazione dati della Direzione generale della motorizzazione civile.
(4) Le parole fra parentesi quadrate sono state soppresse dall’art. 5, comma 1, lett. n), n. 1), del D.L.vo 29 maggio 2017, n. 98.
A norma dell’art. 7 del medesimo provvedimento, come modificato dall’art. 1, comma 1140, lett. b), della L. 27 dicembre 2017, n. 205, tali disposizioni entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2019.
(5) L’ultimo periodo di questo comma è stato aggiunto dall’art. 16, comma 1, lett. a), del D.L.vo 15 gennaio 2002, n. 9.
(6) Le parole fra parentesi quadrate sono state soppresse dall’art. 5, comma 1, lett. n), n. 2), del D.L.vo 29 maggio 2017, n. 98.
A norma dell’art. 7 del medesimo provvedimento, come modificato dall’art. 1, comma 1140, lett. b), della L. 27 dicembre 2017, n. 205, tali disposizioni entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2019.
(7) Le parole da: «alle violazioni previste . . .» fino a: «. . . sanzioni accessorie e» sono state inserite dall’art. 22 del D.L.vo 30 dicembre 1999, n. 507.
(8) Le parole: «che comportano decurtazione del punteggio di cui all’articolo 126 bis» sono state aggiunte dall’art. 16, comma 1, lett. b), del D.L.vo 15 gennaio 2002, n. 9.

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