(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Veicoli immatricolati all'estero o muniti di targa EE

Articolo 207 - Codice della Strada

(1) 1. Quando con un veicolo immatricolato all’estero (134) o munito di targa EE viene violata una disposizione del presente codice da cui consegue una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 202 (391 reg.). L’agente trasmette al proprio comando od ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
2. Qualora il trasgressore non si avvalga, per qualsiasi motivo, della facoltà prevista del pagamento in misura ridotta (202), egli deve versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. [In sostituzione del versamento della cauzione suddetta, il trasgressore può fornire apposito documento fideiussorio che garantisca il pagamento delle somme dovute] (2).
Del versamento della cauzione [o del rilascio del documento fideiussorio] (3) è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione è versata (4) al comando od ufficio da cui l’accertatore dipende.
2 bis. Qualora il veicolo sia immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (5), la somma da versare a titolo di cauzione, di cui al comma 2, è pari alla somma richiesta per il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 202 (6).
3. In mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi 2 e 2 bis viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214 bis (7) (8).
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai veicoli di proprietà dei cittadini italiani residenti nel comune di Campione d’Italia.
4 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai veicoli immatricolati in Italia che siano guidati da conducenti in possesso di patente di guida rilasciata da uno Stato non facente parte dell’Unione europea (9).

Articolo 207 - Codice della Strada

(1) 1. Quando con un veicolo immatricolato all’estero (134) o munito di targa EE viene violata una disposizione del presente codice da cui consegue una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 202 (391 reg.). L’agente trasmette al proprio comando od ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
2. Qualora il trasgressore non si avvalga, per qualsiasi motivo, della facoltà prevista del pagamento in misura ridotta (202), egli deve versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. [In sostituzione del versamento della cauzione suddetta, il trasgressore può fornire apposito documento fideiussorio che garantisca il pagamento delle somme dovute] (2).
Del versamento della cauzione [o del rilascio del documento fideiussorio] (3) è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione è versata (4) al comando od ufficio da cui l’accertatore dipende.
2 bis. Qualora il veicolo sia immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (5), la somma da versare a titolo di cauzione, di cui al comma 2, è pari alla somma richiesta per il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 202 (6).
3. In mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi 2 e 2 bis viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214 bis (7) (8).
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai veicoli di proprietà dei cittadini italiani residenti nel comune di Campione d’Italia.
4 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai veicoli immatricolati in Italia che siano guidati da conducenti in possesso di patente di guida rilasciata da uno Stato non facente parte dell’Unione europea (9).

Note

(1) Si veda l’art. 391 Reg. c.s.
(2) Questo periodo è stato soppresso dall’art. 4, comma 2, lett. a), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(3) Le parole poste fra parentesi quadrate sono state soppresse dall’art. 4, comma 2, lett. a), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(4) Le parole: «L’una e l’altro sono versati» sono state così sostituite dalle attuali: «La cauzione è versata» dall’art. 4, comma 2, lett. a), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(5) Le parole: «o aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo» sono state inserite dall’art. 4, comma 2, lett. b), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214. L’art. 11 della L. 31 ottobre 2003, n. 306, Legge comunitaria 2003, ha ribadito la stessa modifica apportata dal D.L. n. 151/2003.
(6) Questo comma è stato inserito dall’art. 25, comma 1, della L. 3 febbraio 2003, n. 14.
(7) Questo periodo è stato aggiunto dall’art. 37, comma 2, lett. a), della L. 29 luglio 2010, n. 120.
(8) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 2, lett. c), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(9) Questo comma, aggiunto dall’art. 4, comma 2, lett. c bis), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214, è stato abrogato dall’art. 37, comma 2, lett. b), della L. 29 luglio 2010, n. 120.

Massime

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