(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore a due ruote

Articolo 170 - Codice della Strada

(1) 1. Sui motocicli (53) e sui ciclomotori (52) a due ruote il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore.
1 bis. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato il trasporto di minori di anni cinque (2).
2. Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia età superiore a sedici anni (3).
3. Sui veicoli di cui al comma 1 (4) l’eventuale passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo.
4. È vietato ai conducenti dei veicoli di cui al comma 1 di trainare o farsi trainare da altri veicoli.
5. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma (61) di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.
6. Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 81 a € 326 (5).
6 bis. Chiunque viola le disposizioni del comma 1 bis è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 161 a € 647 (6).
7. Alle violazioni previste dal comma 1 e, se commesse da conducente minore di sedici anni (7), dal comma 2, alla sanzione pecuniaria amministrativa consegue il fermo amministrativo del veicolo (214) per sessanta giorni, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI; quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dai commi 1 e 2, il fermo amministrativo del veicolo è disposto per novanta giorni (8).

Articolo 170 - Codice della Strada

(1) 1. Sui motocicli (53) e sui ciclomotori (52) a due ruote il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore.
1 bis. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato il trasporto di minori di anni cinque (2).
2. Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia età superiore a sedici anni (3).
3. Sui veicoli di cui al comma 1 (4) l’eventuale passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo.
4. È vietato ai conducenti dei veicoli di cui al comma 1 di trainare o farsi trainare da altri veicoli.
5. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma (61) di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.
6. Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 81 a € 326 (5).
6 bis. Chiunque viola le disposizioni del comma 1 bis è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 161 a € 647 (6).
7. Alle violazioni previste dal comma 1 e, se commesse da conducente minore di sedici anni (7), dal comma 2, alla sanzione pecuniaria amministrativa consegue il fermo amministrativo del veicolo (214) per sessanta giorni, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI; quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dai commi 1 e 2, il fermo amministrativo del veicolo è disposto per novanta giorni (8).

Note

(1) A norma dell’art. 44, comma 2, della L. 29 luglio 2010, n. 120, salvo il caso di confisca definitiva, i ciclomotori e i motoveicoli utilizzati per commettere una delle violazioni amministrative di cui agli articoli 97, comma 6, 169, comma 7, 170 e 171 del decreto legislativo n. 285 del 1992 prima della data di entrata in vigore della legge 24 novembre 2006, n. 286, sono restituiti ai proprietari previo pagamento delle spese di recupero, di trasporto e di custodia.
(2) Questo comma è stato inserito dall’art. 2, comma 3, lett. a), del D.L. 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, nella L. 2 ottobre 2007, n. 160.
(3) Questo comma è stato così, da ultimo, sostituito dall’art. 11, comma 2, lett. d), n. 1), della L. 29 luglio 2015, n.115, a decorrere dal 18 agosto 2015.
(4) La parola: «motocicli» è stata così sostituita dalle attuali: «veicoli di cui al comma 1» dall’art. 3, comma 10, lett. b), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(5) Le parole: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono state sostituite dalle seguenti: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10» dall’art. 3, comma 10, lett. c), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214. La sanzione è stata poi così aggiornata dal D.M. 16 dicembre 2014. Il D.M. 20 dicembre 2016 ha lasciato invariati gli importi..
(6) Questo comma è stato inserito dall’art. 2, comma 3, lett. b), del D.L. 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, nella L. 2 ottobre 2007, n. 160.
(7) Le parole: «da conducente minorenne» sono state così sostituite dalle attuali: «da conducente minore di sedici anni» dall’art. 11, comma 2, lett. d), n. 2), della L. 29 luglio 2015, n. 115.
(8) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 2, comma 167, del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, nella L. 24 novembre 2006, n. 286.

Massime

Qualora la messa in circolazione di un veicolo in condizioni di insicurezza (nella specie, un ciclomotore con a bordo tre persone, di cui uno minore d’età, in violazione dell’art. 170 cod. strada) sia ricollegabile all’azione o omissione non solo del conducente — il quale prima di iniziare o proseguire la marcia deve controllare che questa avvenga in conformità delle normali norme di prudenza e sicurezza — ma anche del trasportato, il quale ha accettato i rischi della circolazione, si verifica un ipotesi di cooperazione colposa dei predetti nella condotta causativa del fatto evento dannoso. Pertanto, in caso di danni al trasportato medesimo, sebbene la condotta di quest’ultimo non sia idonea di per sé ad escludere la responsabilità del conducente, né a costituire valido consenso alla lesione ricevuta, vertendosi in materia di diritti indisponibili, essa può costituire nondimeno un contributo colposo alla verificazione del danno, la cui quantificazione in misura percentuale è rimessa all’accertamento del giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità se correttamente motivato.
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6481 del 14 marzo 2017 (Cass. civ. n. 6481/2017

In materia di responsabilità da sinistri stradali, colui che, in possesso di patente di guida, affidi una vettura nella propria disponibilità a un soggetto dotato solo del cd. «foglio rosa», salendo contestualmente a bordo della stessa, non assume un ruolo diverso da quello di trasportato, sicché l’affidamento del veicolo, di per sé, non lo grava di cooperazione colposa nel sinistro stradale verificatosi per l’imperita condotta del guidatore affidatario e nel quale egli abbia riportato danni. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14699 del 19 luglio 2016 (Cass. civ. n. 14699/2016)

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