(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Sorpasso

Articolo 148 - Codice della Strada

(1) 1. Il sorpasso (347 reg.) è la manovra mediante la quale un veicolo (47) supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento (190) o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata (3) destinata normalmente alla circolazione.
2. Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi:
a) che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio (140);
b) che il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato (153) di voler compiere analoga manovra;
c) che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semicarreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semicarreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;
d) che la strada (2) sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità (141) e quella dell’utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare.
3. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione (153), deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale (149) e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio (140). Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.
4. L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare. Nelle strade ad una corsia per senso di marcia, lo stesso utente deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (143). 5. Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata (2), tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità (142), il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea (87) per trasporto di persone.
6. Sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia il conducente che, dopo aver eseguito un sorpasso, sia indotto a sorpassare un altro veicolo o animale, può rimanere sulla corsia impegnata per il primo sorpasso a condizione che la manovra non sia di intralcio ai veicoli più rapidi che sopraggiungono da tergo.
7. Il sorpasso deve essere effettuato a destra quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato che intende svoltare a sinistra (153) ovvero, in una carreggiata a senso unico, che intende arrestarsi a sinistra, e abbia iniziato dette manovre (347 reg.).
8. Il sorpasso dei tram, qualora gli stessi non circolino in sede stradale riservata, deve effettuarsi a destra quando la larghezza della carreggiata a destra del binario lo consenta; se si tratta di carreggiata a senso unico di circolazione il sorpasso si può effettuare su ambo i lati.
9. Qualora il tram o il filobus siano fermi in mezzo alla carreggiata per la salita e la discesa dei viaggiatori e non esista un salvagente (3), il sorpasso a destra è vietato.
10. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità; in tali casi il sorpasso è consentito solo quando la strada è a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale (40).
11. È vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro, nonché il superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori (41) o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.
12. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni (3; 347 reg.). Esso è, però, consentito:
a) quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato (153) che intende svoltare a sinistra e abbia iniziato detta manovra;
b) quando avvenga su strada a precedenza (145), purché a due carreggiate separate o a senso unico o ad almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e le corsie siano delimitate dall’apposita segnaletica orizzontale (40);
c) quando il veicolo che si sorpassa è a due ruote non a motore, sempre che non sia necessario spostarsi sulla parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia;
d) quando la circolazione sia regolata da semafori (41) o da agenti del traffico (43).
13. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza dei passaggi a livello (147) senza barriere, salvo che la circolazione stradale sia regolata da semafori (41), nonché il sorpasso di un veicolo che si sia arrestato o abbia rallentato in corrispondenza di un attraversamento pedonale per consentire ai pedoni di attraversare la carreggiata (190) (2).
14. È vietato il sorpasso ai conducenti di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, oltre che nei casi sopra previsti, anche nelle strade o tratti di esse in cui il divieto sia imposto dall’apposito segnale (39, 40).
15. Chiunque sorpassa a destra, eccetto i casi in cui ciò sia consentito, ovvero compia un sorpasso senza osservare le disposizioni dei commi 2, 3 e 8 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 81 a € 326 (3). Alla stessa sanzione soggiace chi viola le disposizioni di cui ai commi 4, 5 e 7. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI (4).
16. Chiunque non osservi i divieti di sorpasso posti dai commi 9, 10, 11, 12 e 13 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 163 a € 652 (5). Quando non si osservi il divieto di sorpasso di cui al comma 14, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da € 321 a € 1.283 (6). Dalle violazioni di cui al presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (7). Quando si tratti del divieto di cui al comma 14, la sospensione della patente è da due a sei mesi (7). Se le violazioni sono commesse da un conducente in possesso della patente di guida da meno di tre anni, la sospensione della stessa è da tre a sei mesi (7).

Articolo 148 - Codice della Strada

(1) 1. Il sorpasso (347 reg.) è la manovra mediante la quale un veicolo (47) supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento (190) o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata (3) destinata normalmente alla circolazione.
2. Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi:
a) che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio (140);
b) che il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato (153) di voler compiere analoga manovra;
c) che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semicarreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semicarreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;
d) che la strada (2) sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità (141) e quella dell’utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare.
3. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione (153), deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale (149) e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio (140). Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.
4. L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare. Nelle strade ad una corsia per senso di marcia, lo stesso utente deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (143). 5. Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata (2), tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità (142), il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea (87) per trasporto di persone.
6. Sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia il conducente che, dopo aver eseguito un sorpasso, sia indotto a sorpassare un altro veicolo o animale, può rimanere sulla corsia impegnata per il primo sorpasso a condizione che la manovra non sia di intralcio ai veicoli più rapidi che sopraggiungono da tergo.
7. Il sorpasso deve essere effettuato a destra quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato che intende svoltare a sinistra (153) ovvero, in una carreggiata a senso unico, che intende arrestarsi a sinistra, e abbia iniziato dette manovre (347 reg.).
8. Il sorpasso dei tram, qualora gli stessi non circolino in sede stradale riservata, deve effettuarsi a destra quando la larghezza della carreggiata a destra del binario lo consenta; se si tratta di carreggiata a senso unico di circolazione il sorpasso si può effettuare su ambo i lati.
9. Qualora il tram o il filobus siano fermi in mezzo alla carreggiata per la salita e la discesa dei viaggiatori e non esista un salvagente (3), il sorpasso a destra è vietato.
10. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità; in tali casi il sorpasso è consentito solo quando la strada è a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale (40).
11. È vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia sorpassando un altro, nonché il superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello, ai semafori (41) o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia.
12. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni (3; 347 reg.). Esso è, però, consentito:
a) quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato (153) che intende svoltare a sinistra e abbia iniziato detta manovra;
b) quando avvenga su strada a precedenza (145), purché a due carreggiate separate o a senso unico o ad almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e le corsie siano delimitate dall’apposita segnaletica orizzontale (40);
c) quando il veicolo che si sorpassa è a due ruote non a motore, sempre che non sia necessario spostarsi sulla parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia;
d) quando la circolazione sia regolata da semafori (41) o da agenti del traffico (43).
13. È vietato il sorpasso in prossimità o in corrispondenza dei passaggi a livello (147) senza barriere, salvo che la circolazione stradale sia regolata da semafori (41), nonché il sorpasso di un veicolo che si sia arrestato o abbia rallentato in corrispondenza di un attraversamento pedonale per consentire ai pedoni di attraversare la carreggiata (190) (2).
14. È vietato il sorpasso ai conducenti di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, oltre che nei casi sopra previsti, anche nelle strade o tratti di esse in cui il divieto sia imposto dall’apposito segnale (39, 40).
15. Chiunque sorpassa a destra, eccetto i casi in cui ciò sia consentito, ovvero compia un sorpasso senza osservare le disposizioni dei commi 2, 3 e 8 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 81 a € 326 (3). Alla stessa sanzione soggiace chi viola le disposizioni di cui ai commi 4, 5 e 7. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI (4).
16. Chiunque non osservi i divieti di sorpasso posti dai commi 9, 10, 11, 12 e 13 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 163 a € 652 (5). Quando non si osservi il divieto di sorpasso di cui al comma 14, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da € 321 a € 1.283 (6). Dalle violazioni di cui al presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (7). Quando si tratti del divieto di cui al comma 14, la sospensione della patente è da due a sei mesi (7). Se le violazioni sono commesse da un conducente in possesso della patente di guida da meno di tre anni, la sospensione della stessa è da tre a sei mesi (7).

Note

(1) Si veda l’art. 347 Reg. c.s.
(2) A norma degli artt. 589 bis, quinto comma e 590 bis, quinto comma, codice penale, inseriti dall’art. 1 della L. 23 marzo 2016, n. 41, nel caso di sorpasso in corrispondenza di attraversamento pedonale, oppure di sorpasso di veicoli oltrepassando la linea continua, da parte di conducente di un veicolo a motore che cagioni la morte di una o più persone, o lesioni colpose gravi o gravissime, si applicano le pene aggravate ivi previste.
(3) Le parole: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 33,60 a euro 137,55» sono state così sostituite dall’art. 3, comma 4, lett. a), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214. L’importo delle sanzioni è stato poi così determinato dal D.M. 16 dicembre 2014. Il D.M. 20 dicembre 2016 ha lasciato invariato l’importo.
(4) Questo periodo è stato aggiunto dall’art. 3, comma 4, lett. b), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.
(5) Le parole: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 68,25 a euro 275,10» sono state così sostituite dall’art. 3, comma 4, lett. c), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214. L’importo delle sanzioni è stato poi così determinato dal D.M. 20 dicembre 2016.
(6) Le parole: «alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di euro 137,55 a euro 550,20» sono state così sostituite dall’art. 3, comma 4, lett. d), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214. L’importo delle sanzioni è stato poi così determinato dal D.M. 20 dicembre 2016.
(7) L’ultimo periodo di questo comma è stato così sostituito dagli attuali ultimi tre periodi dall’art. 3, comma 4, lett. e), del D.L. 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella L. 1 agosto 2003, n. 214.

Massime

In tema di circolazione stradale, la segnaletica contenente divieti ed obblighi vincola tutti gli utenti della strada, in applicazione delle regole di normale prudenza, anche a prescindere dalla legittimità del provvedimento; tuttavia, per potersi ritenere sussistente in capo agli automobilisti un dovere di comportamento di carattere derogatorio rispetto ai principi generali in materia di circolazione veicolare, è necessario un provvedimento della competente autorità impositivo dell’obbligo (o del divieto) e la pubblicazione di detto obbligo attraverso la corrispondente segnaletica predeterminata dalla legge, sicché, in tale evenienza, l’obbligatorietà della prescrizione del divieto (nella specie, di sorpasso in una zona determinata) resta condizionata alla legittimità del provvedimento amministrativo posto a fondamento della stessa. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3939 del 29 febbraio 2016 (Cass. civ. n. 3939/2016)

Il conducente di un veicolo, nell’accingersi ad un sorpasso — che costituisce manovra pericolosa e complessa — non solo deve attivare la propria attenzione, ma altresì constatare che vi sia spazio libero sufficiente perché detta manovra possa avvenire senza alcun pericolo, dovendo, invece, soprassedere là dove, in relazione alle circostanze contingenti, non abbia la certezza della sussistenza di spazio sufficiente ad escludere ogni possibilità di collisione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito la quale, nell’applicare l’art. 106 del previgente codice della strada, aveva ritenuto che il conducente, ai fini della valutazione dello spazio sufficiente per l’effettuazione della manovra di sorpasso, dovesse tenere conto anche di una eventuale apertura di uno sportello dell’autovettura da sorpassare). Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5505 del 29 febbraio 2008 (Cass. civ. n. 5505/2008)

In tema di sanzioni amministrative comminate per violazioni del codice stradale, l’art. 148, undicesimo comma, del codice della strada, punisce il sorpasso dei veicoli fermi o in lento movimento, ogni qual volta esso comporti l’invasione della carreggiata destinata al senso opposto di marcia, sia nell’ipotesi che i veicoli oggetto del sorpasso si trovino in prossimità di un passaggio a livello, ai semafori, sia che essi siano costretti alla sosta o ad una marcia lenta per altre cause di congestione della circolazione. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2484 del 5 febbraio 2007 (Cass. civ. n. 2484/2007)

In materia di sanzioni amministrative per violazione delle norme sulla circolazione stradale, l’effettuazione di una manovra di sorpasso in prossimità di una curva con l’invasione dell’opposta corsia di marcia realizza al contempo sia la fattispecie del sorpasso vietato sia quella della circolazione contromano, non sussistendo tra le due violazioni un rapporto di specialità, bensì di concorso formale. (Nella specie la S.C.: ha confermato la sentenza di merito che, avendo ritenuto che la condotta integrasse entrambe le violazioni, aveva altresì ritenuto legittima l’irrogazione della sanzione accessoria della sospensione della patente, prevista per la guida contromano). Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21083 del 28 settembre 2006 (Cass. civ. n. 21083/2006)

La mancanza di cartelli indicatori stradali non esime da colpa il conducente che, in violazione del divieto posto dall’art. 148 comma 12 cod. strad., effettui un sorpasso in prossimità o in corrispondenza di un crocevia, a meno che all’assenza del segnale si accompagni l’impossibilità (ad esempio per la particolare conformazione dei luoghi, per la vegetazione, ecc.) di avvistare tempestivamente il crocevia, e sempre che il conducente non ne sia comunque a conoscenza. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2764 del 2 marzo 1999 (Cass. pen. n. 2764/1999)

In tema di violazioni di norme sui limiti di velocità accertate a mezzo di strumento elettronico omologato (cosiddetto autovelox), il momento decisivo dell’accertamento è costituito dal rilievo fotografico, cui deve, necessariamente, presenziare uno dei soggetti ai quali l’art. 12 del codice della strada demanda l’espletamento dei servizi di polizia stradale, e che non può essere effettuato, in via esclusiva, da soggetti privati. La fonte principale di prova delle risultanze dello strumento elettronico è, pertanto, costituita dal negativo della fotografia, documento che individua con certezza il veicolo e ne consente il riferimento alle circostanze di fatto, di tempo e di luogo indicate, con la conseguenza che la successiva fase di sviluppo e stampa del negativo stesso rappresenta un’attività meramente materiale e strumentale, cui non deve necessariamente attendere né presenziare il pubblico ufficiale rilevatore dell’infrazione, ovvero uno degli altri soggetti indicati nel citato art. 12. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2952 del 20 marzo 1998 (Cass. civ. n. 2952/1998)

Per il disposto dell’art. 106 del previgente codice della strada l’obbligo del conducente di non invadere la banchina laterale riguarda l’uso normale della strada, ma non anche le manovre saltuarie di breve durata, quale il sorpasso di veicoli procedenti nella stessa direzione di marcia. Conseguentemente, l’utilizzabilità sia pure eccezionale della banchina pone le stesse esigenze di sicurezza e di prevenzione che valgono per la carreggiata, che non deve presentare per l’utente insidie o trabocchetti, con conseguente imputabilità alla P.A, dei danni che ne siano derivati. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1707 del 25 febbraio 1997 (Cass. civ. n. 1707/1997)

In tema di circolazione stradale per le violazioni già costituenti reati contravvenzionali commesse anteriormente all’entrata in vigore del nuovo codice della strada che le ha depenalizzate e, quindi, prima del 1 gennaio 1993 non è prevista la trasmissione degli atti dall’autorità giudiziaria all’autorità amministrativa competente perché questa non potrebbe procedere all’applicazione della relativa sanzione amministrativa che è irrogabile soltanto in relazione alle violazioni commesse dal 1 gennaio 1993. (Applicazione in tema di sorpasso di un veicolo in corrispondenza di un dosso). Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9814 del 13 settembre 1994 (Cass. pen. n. 9814/1994)

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