Art. 107 – Codice della Strada

(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Accertamento dei requisiti di idoneità delle macchine agricole

Articolo 107 - codice della strada

1. Le macchine agricole di cui all’art. 57, comma 2, sono soggette all’accertamento dei dati di identificazione, della potenza del motore quando ricorre e della corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche disposte a norma di legge. Il regolamento stabilisce le categorie di macchine agricole operatrici trainate che sono escluse dall’accertamento di cui sopra.
2. L’accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante visita e prova da parte degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri o da parte di strutture o Enti aventi i requisiti stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali e del lavoro e delle politiche sociali, fatte salve le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. (2) (4) (5) (6)
3. Per le macchine agricole di cui al comma 1, i loro componenti o entità tecniche, prodotti in serie, l’accertamento viene effettuato su un prototipo mediante omologazione del tipo, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Comitato interministeriale per le macchine agricole (C.I.M.A.), fatte salve le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Fatti salvi gli accordi internazionali, l’omologazione totale o parziale rilasciata da uno Stato estero può essere riconosciuta valida in Italia a condizione di reciprocità. (3)
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Articolo 107 - Codice della Strada

1. Le macchine agricole di cui all’art. 57, comma 2, sono soggette all’accertamento dei dati di identificazione, della potenza del motore quando ricorre e della corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche disposte a norma di legge. Il regolamento stabilisce le categorie di macchine agricole operatrici trainate che sono escluse dall’accertamento di cui sopra.
2. L’accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante visita e prova da parte degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri o da parte di strutture o Enti aventi i requisiti stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali e del lavoro e delle politiche sociali, fatte salve le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. (2) (4) (5) (6)
3. Per le macchine agricole di cui al comma 1, i loro componenti o entità tecniche, prodotti in serie, l’accertamento viene effettuato su un prototipo mediante omologazione del tipo, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Comitato interministeriale per le macchine agricole (C.I.M.A.), fatte salve le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Fatti salvi gli accordi internazionali, l’omologazione totale o parziale rilasciata da uno Stato estero può essere riconosciuta valida in Italia a condizione di reciprocità. (3)
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Note

(1) Il presente articolo è stato così modificato dall’art. 49, D.Lgs. 10.09.1993, n. 360.
(2) La denominazione “Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio” di cui al presente comma ha così modificato la previgente “Ministero dell’ambiente” in virtù di quanto disposto dall’art. 17, D.lgs. 15.01.2002, n. 9 (G.U. 12.02.2002, n.36, SO n.28) con decorrenza dal 01.01.2003.
(3) La denominazione “Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio” di cui al presente comma ha così modificato la previgente “Ministro dell’ambiente” in virtù di quanto disposto dall’art. 17, D.lgs. 15.01.2002, n. 9 (G.U. 12.02.2002, n.36, SO n.28) con decorrenza dal 01.01.2003.
(4) Le denominazioni “i Ministri delle politiche agricole e forestali e del lavoro e delle politiche sociali” di cui al presente comma hanno modificato le previgenti “i Ministri dell’agricoltura e delle foreste e lavoro e della previdenza sociale” in virtù di quanto disposto dall’art. 17, D.lgs. 15.01.2002, n. 9 (G.U. 12.02.2002, n.36, SO n.28) con decorrenza dal 01.01.2003.
(5) La denominazione “uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri”di cui al presente comma ha così modificato la previgente “uffici della Direzione generale della M.C.T.C.” in virtù di quanto disposto dall’art. 17, D.lgs. 15.01.2002, n. 9 (G.U. 12.02.2002, n.36, SO n.28) con decorrenza dal 01.01.2003.
(6) Le parole “o da parte di strutture o Enti aventi i requisiti stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali” di cui al presente comma sono state aggiunte dall’art. 45, D.L. 21.06.2013, n. 69 (G.U. 21.06.2013, n. 144 – S.O. n. 50) con decorrenza dal 22.06.2013.

Massime

Per il disposto dell’art. 107 del previgente codice della strada (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393), il conducente di un veicolo deve essere in grado di garantire in ogni caso l’arresto tempestivo del mezzo, evitando collisioni con il veicolo che precede. Pertanto, l’avvenuta collisione pone a carico del conducente medesimo una presunzione de facto di inosservanza della distanza di sicurezza, con la conseguenza che, non potendosi applicare la presunzione di pari colpa di cui all’art. 2054 comma secondo c.c., egli resta gravato dall’onere di dare la prova liberatoria, dimostrando che il mancato tempestivo arresto dell’automezzo e la conseguente collisione sono stati determinati da cause in tutto o in parte a lui non imputabili. Il principio e la presunzione anzidetti operano, ai sensi dell’art. 2054 c.c., nei riguardi di tutti i veicoli senza guida di rotaie e, quindi, anche per i trattori agricoli che si trovino a circolare su strada. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8917 del 17 agosto 1995 (Cass. civ. n. 8917/1995)

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