(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

Targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi

Articolo 100 - Codice della Strada

(1)(2) 1. Gli autoveicoli (54) devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione (93, 101, 102).
2. I motoveicoli (53) devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di immatricolazione.
3. I rimorchi devono essere muniti di una targa posteriore contenente i dati di immatricolazione.
3 bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione (3).
4. [I rimorchi e] (4) i carrelli appendice, quando sono agganciati ad una motrice, devono essere muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di immatricolazione della motrice stessa.
5. Le targhe indicate ai commi 1, 2, 3 e 4 devono avere caratteristiche rifrangenti.
6. I veicoli in circolazione di prova (98) devono essere muniti posteriormente di una targa che è trasferibile da veicolo a veicolo; nel caso di autotreni o autoarticolati la targa deve essere applicata posteriormente al veicolo rimorchiato (5).
7. Nel regolamento sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici [, di prova] (6) e di riconoscimento.
8. Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all’articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio del dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di 30 giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione ai sensi dell’articolo 102, comma 3 (7).
9. Il regolamento stabilisce per le targhe (256 reg.) di cui al presente articolo:
a) i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione (257 reg.);
b) la collocazione e le modalità di installazione (258-259 reg.);
c) le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità, nonché i requisiti di idoneità per l’accettazione (260 reg.).
10. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nell’identificazione del veicolo.
11. Chiunque viola le disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 9, lett. b) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 85 a € 338 (8).
12. Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2.006 a € 8.025 (9).
13. Chiunque viola le disposizioni dei commi 5 e 10 (10) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 25 a € 100.
14. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.
15. Dalle violazioni di cui ai commi precedenti deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12 (11) consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo nei casi in cui tale sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (12).

Articolo 100 - Codice della Strada

(1)(2) 1. Gli autoveicoli (54) devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione (93, 101, 102).
2. I motoveicoli (53) devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di immatricolazione.
3. I rimorchi devono essere muniti di una targa posteriore contenente i dati di immatricolazione.
3 bis. Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione (3).
4. [I rimorchi e] (4) i carrelli appendice, quando sono agganciati ad una motrice, devono essere muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di immatricolazione della motrice stessa.
5. Le targhe indicate ai commi 1, 2, 3 e 4 devono avere caratteristiche rifrangenti.
6. I veicoli in circolazione di prova (98) devono essere muniti posteriormente di una targa che è trasferibile da veicolo a veicolo; nel caso di autotreni o autoarticolati la targa deve essere applicata posteriormente al veicolo rimorchiato (5).
7. Nel regolamento sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici [, di prova] (6) e di riconoscimento.
8. Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all’articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio del dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di 30 giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione ai sensi dell’articolo 102, comma 3 (7).
9. Il regolamento stabilisce per le targhe (256 reg.) di cui al presente articolo:
a) i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione (257 reg.);
b) la collocazione e le modalità di installazione (258-259 reg.);
c) le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità, nonché i requisiti di idoneità per l’accettazione (260 reg.).
10. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nell’identificazione del veicolo.
11. Chiunque viola le disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 9, lett. b) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 85 a € 338 (8).
12. Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 2.006 a € 8.025 (9).
13. Chiunque viola le disposizioni dei commi 5 e 10 (10) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 25 a € 100.
14. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.
15. Dalle violazioni di cui ai commi precedenti deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12 (11) consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo nei casi in cui tale sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI (12).

Note

(1) Si vedano gli artt. da 256 a 263 Reg. c.s.
(2) A norma dell’art. 235, comma 7, di questo codice, le disposizioni previste dal presente articolo si applicano a partire dall’1 ottobre 1993. Fino a tale data le targhe, il loro rilascio e la loro disciplina sono regolate dalle norme già in vigore.
(3) Questo comma è stato inserito dall’art. 11, comma 2, lett. a), della L. 29 luglio 2010, n. 120. A norma dell’art. 11, comma 6, della medesima legge, questa disposizione si applica a decorrere dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore del regolamento applicativo previsto dall’art. 11, comma 5.
(4) Le parole fra parentesi quadrate sono state soppresse dall’art. 11, comma 2, lett. b), della L. 29 luglio 2010, n. 120. A norma dell’art. 11, comma 8, della medesima legge, questa disposizione si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore delle modifiche del regolamento di cui all’art. 11, comma 7, e comunque ai soli rimorchi immatricolati dopo tale data. È fatta salva la possibilità di immatricolare nuovamente i rimorchi immessi in circolazione prima della data di cui al periodo precedente.
(5) Questo comma è stato abrogato dall’art. 4, comma 1, lett. a), del D.P.R. 24 novembre 2001, n. 474.
(6) Le parole poste fra parentesi quadrate sono state soppresse dall’art. 4, comma 2, del D.P.R. 24 novembre 2001, n. 474.
(7) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 4, comma 1, lett. a), del D.L.vo 15 gennaio 2002, n. 9.
(8) Le parole: «commi 1, 2, 3 e 4» sono state così sostituite dalle attuali: «commi 1, 2, 3, 4 e 9, lett. b)» dall’art. 4, comma 1, lett. b), del D.L.vo 15 gennaio 2002, n. 9.
(9) Le parole: «con l’arresto da tre a nove mesi e con l’ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni» sono state così sostituite dalle attuali dall’art. 21, comma 3, lett. a), del D.L.vo 30 dicembre 1999, n. 507.
(10) Le originarie parole: «le disposizioni dei commi 5, 6 e 10» sono state così sostituite dalle attuali dall’art. 4, comma 3, del D.P.R. 24 novembre 2001, n. 474.
(11) Le parole: «Alle violazioni di cui al comma 12» sono state così sostituite dalle attuali: «Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12» dall’art. 11, comma 2, lett. c), della L. 29 luglio 2010, n. 120.
(12) Il secondo periodo di questo comma è stato così sostituito dall’art. 21, comma 3, lett. b), del D.L.vo 30 dicembre 1999, n. 507.

Massime

Non integra il reato di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative (art. 477 e 482 c.p.), la condotta di colui che circoli con autoveicolo dotato di targa originale ma coperta parzialmente in modo da evitare di essere identificato, in quanto gli atti di falsificazione, di manomissione o di alterazione della targa originaria postulano, come ogni condotta di falso documentale, una modificazione durevole del documento, e non soltanto un ostacolo provvisorio alla lettura dello stesso. Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1468 del 19 gennaio 2011 (Cass. pen. n. 1468/2011)

Circolare con targa originale ma coperta parzialmente così da non poter essere identificati non costituisce né il reato previsto dall’art. 100 comma 12 né quello previsto dall’art. 100 comma 14 d.lgs. 285/1990, in quanto la condotta posta in essere non realizza una falsificazione, una manomissione o un alterazione della targa originaria, né una sostituzione con targa non propria (Nell’occasione, la Corte ha precisato che è ravvisabile la violazione amministrativa prevista dal comma 11 dell’art. 100 citato decreto, rappresentando un modo per non rendere facilmente ispezionabile la targa.). Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12936 del 20 marzo 2003 (Cass. pen. n. 12936/2003)

La confisca del veicolo prevista come sanzione accessoria per i reati di circolazione con veicoli con targa contraffatta, di cui all’articolo 100 del codice della strada, ha carattere amministrativo, come si desume dagli articoli 210 e 213 del codice della strada, e non di misura di sicurezza, ed è quindi compatibile con il rito del patteggiamento. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3188 del 13 febbraio 1997 (Cass. pen. n. 3188/1997)

La fabbricazione abusiva o l’uso di una targa composta di cartone e pennarello o con lettere e numeri autoadesivi (e quindi palesemente fittizia) è condotta che, ai sensi dell’art. 100, comma quarto e undicesimo del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, è divenuta penalmente irrilevante, costituendo un illecito amministrativo. Tale comportamento, invece, nella vigenza del codice della strada abrogato, integrava il reato di cui all’art. 66, comma terzo e ottavo, D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4815 del 14 maggio 1996 (Cass. pen. n. 4815/1996)

In tema di violazione del codice della strada, il fatto di circolare con targhe fabbricate abusivamente, non solo non è stato depenalizzato dall’art. 231 del nuovo codice entrato in vigore con Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285, ma anzi, a partire dal 1 ottobre 1993 esso è punito più severamente rispetto alla previsione dell’art. 68 del codice previgente. Perciò, per i fatti anteriormente verificatisi, deve applicarsi, nel rispetto del principio dell’art. 2 c.p., la norma del codice della strada del 1959 (del 15 giugno 1959 n. 393). Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3606 del 15 novembre 1995 (Cass. pen. n. 3606/1995)

Chi circola alla guida di un veicolo munito di targa riprodotta per imitazione di quella originale, con le stesse indicazioni di questa, senza avere provveduto agli adempimenti di cui ai commi primo e secondo dell’art. 102 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, vale a dire senza averne denunciato lo smarrimento, la sottrazione o la distruzione ovvero, dopo i quindici giorni dalla presentazione della denuncia detta, senza richiesta di nuova immatricolazione, risponde della violazione prevista dal comma sesto del citato art. 102, e non già della contravvenzione di cui all’art. 100, comma dodicesimo, d.lgs. 285/1992. Quest’ultima norma, infatti, sanziona la circolazione con targa non propria del veicolo ma appartenente ad altro mezzo nonché l’ipotesi di circolazione con targa contraffatta consistente sia nella contraffazione degli estremi della targa originaria o nella creazione di una targa per imitazione sia nella sostituzione della targa vera, occultata o soppressa, con altra contenente estremi diversi, coincidenti o meno con quelli di altra targa di un diverso veicolo. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2597 del 15 marzo 1995 (Cass. pen. n. 2597/1995)

In tema di circolazione stradale, il traino di un rimorchio privo del prescritto duplicato della targa del veicolo trainante, già punito come illecito penale ai sensi dei commi terzo ed ottavo dell’art. 66 cod. strad. previgente, integra ora, giusto il disposto dei commi quarto e undicesimo dell’art. 100 del nuovo cod. strad. un mero illecito amministrativo. Ne consegue che nei procedimenti in corso per i reati di cui al citato comma ottavo dell’art. 66 del previgente codice deve trovare applicazione il disposto del comma secondo dell’art. 2 c.p., mentre gli atti vanno trasmessi all’autorità amministrativa. Né a diversa conclusione inducono le norme transitorie recate dal nuovo codice, atteso che l’art. 235, del d.lgs. 285/1992 relativo alle norme del titolo terzo, si limita a fissare al comma settimo il termine iniziale di applicabilità del nuovo regime dettato in genere in materia di targhe, senza alcun cenno alle violazioni anteriormente commesse e, quindi, senza limitare l’applicabilità del principio di cui al ricordato comma secondo dell’art. 2 c.p. Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9523 del 20 ottobre 1993 (Cass. pen. n. 9523/1993)

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