Art. 375 – Codice della navigazione

(R.D. 30 marzo 1942 , n. 327)

Contratto di lavoro del personale navigante della navigazione interna

Articolo 375 - codice della navigazione

Al contratto di lavoro del personale navigante addetto alla navigazione interna non si applicano le disposizioni degli artt. 323, 328, 330, 331, 333, 343 n. 5, 369, terzo comma.
La prestazione del servizio, agli effetti del terzo comma dell’art. 326, è considerata interrotta quando tra la cessazione di un contratto e la stipulazione del contratto successivo intercorre un periodo non superiore ai 30 gg.
Il contratto deve, a pena di nullità, essere fatto per iscritto, fatta eccezione per le navi di stazza lorda non superiore alle 25 t. Il contratto è conservato fra i documenti di bordo.
La risoluzione del contratto in caso di cambiamento dell’armatore, a norma dell’art. 347, può essere chiesta all’arrivo nel porto di assunzione, o comunque al termine di 30 gg.
La retribuzione, gli altri diritti e le indennità previste negli artt. 336 a 339; 349 a 368 sono regolate dalle norme corporative o, in mancanza, dagli usi. (1)
Le norme dei commi precedenti si applicano anche al contratto di lavoro del personale dei servizi pubblici di linea o di rimorchio, in quanto non sia diversamente stabilito da leggi e regolamenti speciali.

Articolo 375 - Codice della navigazione

Al contratto di lavoro del personale navigante addetto alla navigazione interna non si applicano le disposizioni degli artt. 323, 328, 330, 331, 333, 343 n. 5, 369, terzo comma.
La prestazione del servizio, agli effetti del terzo comma dell’art. 326, è considerata interrotta quando tra la cessazione di un contratto e la stipulazione del contratto successivo intercorre un periodo non superiore ai 30 gg.
Il contratto deve, a pena di nullità, essere fatto per iscritto, fatta eccezione per le navi di stazza lorda non superiore alle 25 t. Il contratto è conservato fra i documenti di bordo.
La risoluzione del contratto in caso di cambiamento dell’armatore, a norma dell’art. 347, può essere chiesta all’arrivo nel porto di assunzione, o comunque al termine di 30 gg.
La retribuzione, gli altri diritti e le indennità previste negli artt. 336 a 339; 349 a 368 sono regolate dalle norme corporative o, in mancanza, dagli usi. (1)
Le norme dei commi precedenti si applicano anche al contratto di lavoro del personale dei servizi pubblici di linea o di rimorchio, in quanto non sia diversamente stabilito da leggi e regolamenti speciali.

Note

(1) Le norme corporative, richiamate nel presente comma, sono inapplicabili, atteso che gli organi corporativi sono stati aboliti, dopo la caduta del regime fascista, con il R.D.L. 09.08.1943 n. 791.
In riferimento alla materia, l’ord. generale n. 28 del Governo militare alleato ha proclamato il principio della libertà sindacale, abolendo qualsiasi istituzione connessa con il sistema corporativo e l’ art. 43 D.Lgs.Lgt. 23.11.1944 n. 369 ha stabilito che : ” Per i rapporti collettivi e individuali restano in vigore, salve successive modifiche, le norme contenute nei contratti collettivi, negli accordi economici, nelle sentenze della magistratura del lavoro e nelle ordinanze corporative di cui agli artt. 10 e 13 L. 03.04.1926 n. 563, agli artt. 8 e 11 L. 05.02.1934 n. 163 e agli artt. 4 e 5 R.D.L. 09.08.1943 n. 721″.

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