Art. 35 – Codice del Turismo

(D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 - Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio)

Carattere vincolante delle informazioni precontrattuali e conclusione del contratto di pacchetto turistico

Art. 35 - codice del turismo

1. Le informazioni fornite al viaggiatore ai sensi dell’articolo 34, comma 1, lettere a), c), d), e) e g), formano parte integrante del contratto di pacchetto turistico e non possono essere modificate salvo accordo esplicito delle parti contraenti.
2. L’organizzatore e il venditore comunicano al viaggiatore tutte le modifiche delle informazioni precontrattuali in modo chiaro ed evidente prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico.
3. Se l’organizzatore e il venditore non hanno ottemperato agli obblighi in materia di informazione sulle imposte, sui diritti o su altri costi aggiuntivi di cui all’articolo 34, comma 1, lettera c), prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico, il viaggiatore non è tenuto al pagamento di tali costi.
(1) (2

Art. 35 - Codice del Turismo

1. Le informazioni fornite al viaggiatore ai sensi dell’articolo 34, comma 1, lettere a), c), d), e) e g), formano parte integrante del contratto di pacchetto turistico e non possono essere modificate salvo accordo esplicito delle parti contraenti.
2. L’organizzatore e il venditore comunicano al viaggiatore tutte le modifiche delle informazioni precontrattuali in modo chiaro ed evidente prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico.
3. Se l’organizzatore e il venditore non hanno ottemperato agli obblighi in materia di informazione sulle imposte, sui diritti o su altri costi aggiuntivi di cui all’articolo 34, comma 1, lettera c), prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico, il viaggiatore non è tenuto al pagamento di tali costi.
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Note

(1) L’ambito sistematico cui il presente articolo appartiene è stato così modificato dall’art. 1, D.Lgs. 21.05.2018, n. 62 con decorrenza dal 01.07.2018 ed applicazione ai contratti conclusi a decorrere da tale data.
(2) Il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 1, D.Lgs. 21.05.2018, n. 62 con decorrenza dal 01.07.2018 ed applicazione ai contratti conclusi a decorrere da tale data.

Massime

La disciplina dettata dal D. Lgs. 79/2011, esige che un contratto contenga con chiarezza alcuni elementi ben determinati, tra cui proprio l’indicazione del corrispettivo e degli oneri economici per il turista . L’obbligo di fornire al turista un’indicazione chiara su ogni onere a suo carico non è soddisfatto mediante il semplice richiamo a una pluralità di altri documenti, dal corposo contenuto, salvo non voler svilire l’obbligo medesimo e nella sostanza vanificare l’obbligo di legge. La ratio sottesa alla normativa, infatti, è quella di assicurarsi che il contraente debole abbia immediata percezione degli oneri del viaggio dalla semplice e piana lettura della proposta contrattuale, proprio per evitare che questi sia costretto a scovare costi più o meno occulti all’interno delle condizioni generali o finanche in altri (e diversi) documenti (cataloghi, dépliant, opuscoli, sito web), i quali possono finire per rappresentare un vero e proprio labirinto. Tribunale di Arezzo, sentenza n. 721 del 6 agosto 2021

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