(D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50)

Appalti aggiudicati da particolari enti aggiudicatori per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia

Articolo 11 - Codice dei Contratti Pubblici (Nuovo Codice degli Appalti)

1. Le disposizioni del presente codice non si applicano:
a) agli appalti per l’acquisto di acqua, se aggiudicati da enti aggiudicatori che esercitano una o entrambe le attività relative all’acqua potabile di cui all’articolo 117, comma 1;
b) agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori che sono essi stessi attivi nel settore dell’energia in quanto esercitano un’attività di cui agli articoli 115, comma 1, 116 e 121 per la fornitura di:
1) energia;
2) combustibili destinati alla produzione di energia.

Articolo 11 - Codice dei Contratti Pubblici (Nuovo Codice degli Appalti)

1. Le disposizioni del presente codice non si applicano:
a) agli appalti per l’acquisto di acqua, se aggiudicati da enti aggiudicatori che esercitano una o entrambe le attività relative all’acqua potabile di cui all’articolo 117, comma 1;
b) agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori che sono essi stessi attivi nel settore dell’energia in quanto esercitano un’attività di cui agli articoli 115, comma 1, 116 e 121 per la fornitura di:
1) energia;
2) combustibili destinati alla produzione di energia.

Note

Massime

In materia di appalto di opere pubbliche, sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. e), n. 1), c.p.a., le sole controversie relative alle procedure di affidamento dei lavori – procedure che si concludono con l’aggiudicazione – mentre per le controversie che traggono origine dall’esecuzione del contratto non v’è alcuna deroga alla giurisdizione del giudice ordinario (Cass. Sez. Un. 9391/2005), riprendendo vigore il criterio generale di riparto basato sulla consistenza della posizione giuridica soggettiva dedotta in giudizio, la quale, con riferimento ai rimborsi conseguenti alla consegna (id est esecuzione) anticipata dei lavori, è indubbiamente di diritto soggettivo, come del resto espressamente previsto dall’art. 11, comma 9, d.lgs. n. 163 del 2006 (ora art. 32, comma 8, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50). (Corte di Cassazione Sezione Unite Civile Ordinanza 31 maggio 2016 n. 11368)

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