Art. 972 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Devoluzione

Articolo 972 - Codice Civile

Il concedente può chiedere la devoluzione (1077, 1078, 2653) del fondo enfiteutico (2815):
1) se l’enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all’obbligo di migliorarlo (960);
2) se l’enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone (960, 1219). La devoluzione non ha luogo se l’enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni maturati prima che sia intervenuta nel giudizio sentenza, ancorché di primo grado, che abbia accolto la domanda (1453).
La domanda di devoluzione non preclude all’enfiteuta il diritto di affrancare, sempre che ricorrano le condizioni previste dall’art. 971.

Articolo 972 - Codice Civile

Il concedente può chiedere la devoluzione (1077, 1078, 2653) del fondo enfiteutico (2815):
1) se l’enfiteuta deteriora il fondo o non adempie all’obbligo di migliorarlo (960);
2) se l’enfiteuta è in mora nel pagamento di due annualità di canone (960, 1219). La devoluzione non ha luogo se l’enfiteuta ha effettuato il pagamento dei canoni maturati prima che sia intervenuta nel giudizio sentenza, ancorché di primo grado, che abbia accolto la domanda (1453).
La domanda di devoluzione non preclude all’enfiteuta il diritto di affrancare, sempre che ricorrano le condizioni previste dall’art. 971.

Note

Massime

La devoluzione del fondo enfiteutico può essere separatamente richiesta nei confronti di ciascuno dei coenfiteuti, non ricorrendo un’ipotesi di litisconsorzio necessario. Ne deriva che la pronuncia di devoluzione è utilmente resa nei limiti delle quote dei concessionari evocati in giudizio e non si estende all’enfiteuta che non ne sia stato parte, né pregiudica i suoi diritti sull’intero fondo. Cass. civ. sez. II, 19 ottobre 2018, n. 26520

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