(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

ARTICOLO ABROGATO Successione dei genitori al figlio naturale

Articolo 578 - Codice Civile

Se il figlio naturale muore senza lasciar prole né coniuge, la sua eredità è devoluta a quello dei genitori che lo ha riconosciuto (258) o del quale è stato dichiarato figlio (250 ss., 269).
Se è stato riconosciuto o dichiarato figlio di entrambi i genitori, l’eredità spetta per metà a ciascuno di essi. Se uno solo dei genitori ha legittimato il figlio (280 ss.), l’altro è escluso dalla successione.

Articolo 578 - Codice Civile

Se il figlio naturale muore senza lasciar prole né coniuge, la sua eredità è devoluta a quello dei genitori che lo ha riconosciuto (258) o del quale è stato dichiarato figlio (250 ss., 269).
Se è stato riconosciuto o dichiarato figlio di entrambi i genitori, l’eredità spetta per metà a ciascuno di essi. Se uno solo dei genitori ha legittimato il figlio (280 ss.), l’altro è escluso dalla successione.

Note

(1) articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014)

Massime

A norma dell’art. 578 c.c. qualora il figlio naturale muoia senza lasciare prole né coniuge e senza aver redatto testamento, il genitore che ha effettuato il riconoscimento è l’unico erede, restando escluso il concorso degli altri parenti, senza che tale esclusione, siccome non determinata da un irrazionale trattamento deteriore fatto alla famiglia naturale ma dalla discrezionale scelta legislativa di accordare nell’ambito di questa un privilegio al genitore in relazione al riconoscimento del vincolo di sangue, si ponga in contrasto con i parametri offerti dagli articoli 3, 29 e 30 Cost. Cass. civ. sez. II, 9 settembre 1997, n. 8746

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