(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Riduzione delle donazioni

Articolo 555 - Codice Civile

Le donazioni (769 ss., 809), il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva disporre, sono soggette a riduzione (559) fino alla quota medesima.
Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento (554, 1923).

Articolo 555 - Codice Civile

Le donazioni (769 ss., 809), il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva disporre, sono soggette a riduzione (559) fino alla quota medesima.
Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento (554, 1923).

Note

Massime

Il legittimario può esercitare l’azione di riduzione verso il coerede donatario anche in sede di divisione ereditaria, atteso che gli effetti della divisione – nonostante il meccanismo della collazione – non assorbono gli effetti della riduzione, quest’ultima obbligando alla restituzione in natura dell’immobile donato, mentre l’altra ne consente l’imputazione di valore. Cass. civ. sez. II, 29 ottobre 2015, n. 22097

Nel giudizio di riduzione in materia ereditaria, la deduzione, da parte del convenuto, della necessità di imputare alla legittima le donazioni ricevute in vita dall’attore, costituisce eccezione in senso lato e, come tale, il suo rilievo non è subordinato alla specifica e tempestiva allegazione di parte, ma è ammissibile anche d’ufficio ed in grado di appello, purché i fatti risultino documentati “ex actis”. Cass. civ. sez. II, 29 novembre 2013, n. 26858

La donazione remuneratoria, che è un atto di liberalità caratterizzato dagli scopi di riconoscenza e di apprezzamento dei meriti individuati dall’art. 770 cod. civ. in quanto donazione vera e propria, è assoggettata alla disciplina della reintegrazione di quanto spetta ai legittimari e, di conseguenza, all’azione di riduzione. Cass. civ. Sez. II, 24 luglio 2008, n. 20387

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