Art. 552 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Donazione e legati in conto di legittima

Articolo 552 - codice civile

Il legittimario (536) che rinunzia all’eredità (519 ss.), quando non si ha rappresentazione (467 ss.), può sulla disponibile ritenere le donazioni (769 ss.) o conseguire i legati a lui fatti (521); ma quando non vi è stata espressa dispensa dall’imputazione (553, 564, 724), se per integrare la legittima spettante agli eredi è necessario ridurre (533 ss.) le disposizioni testamentarie o le donazioni (554), restano salve le assegnazioni, fatte dal testatore sulla disponibile, che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l’eredità, e si riducono le donazioni e i legati fatti a quest’ultimo.

Articolo 552 - Codice Civile

Il legittimario (536) che rinunzia all’eredità (519 ss.), quando non si ha rappresentazione (467 ss.), può sulla disponibile ritenere le donazioni (769 ss.) o conseguire i legati a lui fatti (521); ma quando non vi è stata espressa dispensa dall’imputazione (553, 564, 724), se per integrare la legittima spettante agli eredi è necessario ridurre (533 ss.) le disposizioni testamentarie o le donazioni (554), restano salve le assegnazioni, fatte dal testatore sulla disponibile, che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l’eredità, e si riducono le donazioni e i legati fatti a quest’ultimo.

Massime

In tema di successione ereditaria, la dichiarazione del testatore di avere già soddisfatto il legittimario con antecedenti donazioni non è idonea a sottrarre allo stesso la quota di riserva, garantita dalla legge anche contro la volontà del de cuius; né tale dichiarazione può essere assimilata ad una confessione stragiudiziale opponibile al legittimario, essendo egli, nell’azione di riduzione, terzo rispetto al testatore. Cass. civ. sez. II, 15 maggio 2013, n. 11737

L’esistenza di una donazione, a titolo di legittima di «anticipo» sulla disponibile, non esclude la possibilità per l’erede legittimo di conseguire in tutto o in parte il residuo patrimonio del de cuius. (Nella specie, si assumeva che con la donazione fatta dal de cuius al figlio dovevano intendersi soddisfatti tutti i diritti successori di questo sull’eredità paterna). Cass. civ. sez. II, 8 luglio 1971, n. 2161

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