(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Liquidazione proseguita su istanza dei creditori o legatari

Articolo 509 - Codice Civile

Se, dopo la scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito (498), l’erede incorre nella decadenza dal beneficio d’inventario (493, 494, 505), ma nessuno dei creditori o legatari la fa valere, il tribunale del luogo dell’aperta successione (456), su istanza (779 c.p.c.) di uno dei creditori o legatari, sentiti l’erede e coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito (498 ss.), può nominare un curatore con l’incarico di provvedere alla liquidazione dell’eredità secondo le norme degli articoli 499 e seguenti. Dopo la nomina del curatore, la decadenza dal beneficio non può più essere fatta valere.
Il decreto di nomina del curatore è iscritto nel registro delle successioni (52, 53 att.), annotato a margine della trascrizione prescritta dal secondo comma dell’art. 484, e trascritto negli uffici dei registri immobiliari dei luoghi dove si trovano gli immobili ereditari (507, 2643) e negli uffici dove sono registrati i beni mobili (2649, 2663, 2683, 2687).
L’erede perde l’amministrazione dei beni ed è tenuto a consegnarli al curatore (507). Gli atti di disposizione che l’erede compie dopo trascritto il decreto di nomina del curatore sono senza effetto rispetto ai creditori e ai legatari (2644).

Articolo 509 - Codice Civile

Se, dopo la scadenza del termine stabilito per presentare le dichiarazioni di credito (498), l’erede incorre nella decadenza dal beneficio d’inventario (493, 494, 505), ma nessuno dei creditori o legatari la fa valere, il tribunale del luogo dell’aperta successione (456), su istanza (779 c.p.c.) di uno dei creditori o legatari, sentiti l’erede e coloro che hanno presentato le dichiarazioni di credito (498 ss.), può nominare un curatore con l’incarico di provvedere alla liquidazione dell’eredità secondo le norme degli articoli 499 e seguenti. Dopo la nomina del curatore, la decadenza dal beneficio non può più essere fatta valere.
Il decreto di nomina del curatore è iscritto nel registro delle successioni (52, 53 att.), annotato a margine della trascrizione prescritta dal secondo comma dell’art. 484, e trascritto negli uffici dei registri immobiliari dei luoghi dove si trovano gli immobili ereditari (507, 2643) e negli uffici dove sono registrati i beni mobili (2649, 2663, 2683, 2687).
L’erede perde l’amministrazione dei beni ed è tenuto a consegnarli al curatore (507). Gli atti di disposizione che l’erede compie dopo trascritto il decreto di nomina del curatore sono senza effetto rispetto ai creditori e ai legatari (2644).

Note

Massime

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