(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Incapaci

Articolo 489 - Codice Civile

I minori (2), gli interdetti (414) e gli inabilitati (415) non si intendono decaduti dal beneficio d’inventario (471, 472), se non al compimento di un anno dalla maggiore età o dal cessare dello stato d’interdizione o d’inabilitazione (431), qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme della presente sezione.

Articolo 489 - Codice Civile

I minori (2), gli interdetti (414) e gli inabilitati (415) non si intendono decaduti dal beneficio d’inventario (471, 472), se non al compimento di un anno dalla maggiore età o dal cessare dello stato d’interdizione o d’inabilitazione (431), qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme della presente sezione.

Note

Massime

L’art. 489 c.c. non attribuisce al minore, il cui legale rappresentante non abbia rinunciato all’eredità, il diritto di rinunciarvi al compimento della maggiore età, ma soltanto la facoltà di redigere l’inventario nel termine di un anno dal suo compimento così da garantire la sua responsabilità “intra vires hereditatis”. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata che, a fronte dell’accettazione con beneficio d’inventario operata dal legale rappresentante del minore senza tuttavia aver provveduto all’inventario, ha ritenuto “tamquam non esset” la rinuncia all’eredità successivamente effettuata dall’erede divenuto maggiorenne). Cass. civ. sez. II, 5 giugno 2019, n. 15267  

 In tema di accettazione beneficiata, il prolungamento dei termini per la redazione dell’inventario in presenza di minori chiamati all’eredità, ai sensi dell’art. 489 cod. civ. non si estende ai loro rappresentanti che eventualmente siano chiamati in proprio. Cass. civ. sez. V, 9 maggio 2014, n. 10054

 

L’eredità devoluta ai minori può essere accettata soltanto con beneficio di inventario, mentre ogni altra forma di accettazione espressa o tacita è nulla ed improduttiva di effetti, non conferendo al minore la qualità di erede. Da ciò consegue che, nel caso di chiamata di un minore, non può verificarsi la decadenza dello stesso dalla possibilità di accettazione con beneficio di inventario, prevista dall’art. 485 c.c. allorché questa norma stabilisce che il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso dei beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità, in difetto di che si considera erede puro e semplice. Più in particolare, nel caso di successione di un minore, la decadenza dal beneficio di inventario potrà verificarsi unicamente ai sensi dell’art. 489 c.c. che prevede la diversa ipotesi del mancato compimento dell’inventario entro il termine di un anno dal compimento della maggiore età. Cass. civ. sez. II, 24 luglio 2000, n. 9648

Qualora il genitore esercente la potestà sul figlio minore chiamato all’eredità faccia l’accettazione prescritta dall’art. 471 c.c. da cui deriva l’acquisto da parte del minore della qualità di erede (artt. 470 e 459 c.c.) ma non compia l’inventario – necessario solo per poter usufruire della limitazione della responsabilità – e questo non sia redatto neppure dal minore entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, l’eredità resta acquisita da quest’ultimo, che va però considerato erede puro e semplice (art. 489 c.c.). Cass. civ. sez. II, 27 febbraio 1995, n. 2276

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