Art. 445 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Decorrenza degli alimenti

Articolo 445 - Codice Civile

Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale (163 c.p.c.) o dal giorno della costituzione in mora dell’obbligato (1219), quando questa costituzione sia entro sei mesi seguita dalla domanda giudiziale (2948).

Articolo 445 - Codice Civile

Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale (163 c.p.c.) o dal giorno della costituzione in mora dell’obbligato (1219), quando questa costituzione sia entro sei mesi seguita dalla domanda giudiziale (2948).

Note

Massime

In caso di revisione dell’assegno di divorzio, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 898 del 1970, il giudice può stabilire che il nuovo importo dello stesso decorra dalla data della domanda di revisione, e non da quella della decisione su di essa, in analogia con quanto dispone l’art. 445 c.c. per le pronunce in tema di alimenti, al pari delle quali quelle ex art. 9 cit. hanno natura non costitutiva, ma determinativa dell’entità della somministrazione di denaro connessa a uno status (di coniuge divorziato) del quale la parte è già titolare, e in applicazione del principio generale secondo il quale un diritto non può restare pregiudicato dal tempo necessario per farlo valere in giudizio. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 113 del 9 gennaio 2003

Qualora i bisogni dell’avente diritto agli alimenti vengano per intero soddisfatti da uno soltanto dei condebitori ex lege, questi può esercitare il regresso pro quota verso il coobbligato senza necessità di una preventiva diffida ad adempiere, tenuto conto che le disposizioni dell’art. 445 c.c. in tema di decorrenza degli alimenti solo dalla domanda giudiziale (o dalla costituzione in mora, se seguita entro sei mesi dalla domanda giudiziale), riguardano esclusivamente il rapporto diretto con il creditore e non sono estensibili alla suddetta azione di regresso, la quale è riconducibile alle regole dell’utile gestione (considerando che l’intento di gestire l’affare altrui, in difetto di un’opposizione dell’interessato, è insito nella consapevolezza del carattere cogente del relativo obbligo). Cass. civ. sez. I, 9 agosto 1988, n. 4833

Le obbligazioni alimentari da negozio giuridico si sottraggono ai principi sulla decorrenza fissati dall’art. 445 c.c. Cass. civ. sez. I, 25 ottobre 1968, n. 3525

Gli alimenti sono dovuti dal giorno della costituzione in mora, anziché da quello della domanda giudiziale, se questa sia seguita nei sei mesi da quella, ai sensi dell’art. 445 c.c. Cass. civ. sez. I, 26 luglio 1966

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