(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Persone obbligate

Articolo 433 - Codice Civile

All’obbligo di prestare gli alimenti (438, 2751) sono tenuti, nell’ordine:
1) il coniuge (51, 129 bis, 156, 548, 585);
2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi (1);
3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti (2);
4) i generi e le nuore (434);
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali (439) con precedenza dei germani sugli unilaterali (279, 439, 801, 2948; 47 l. fall.).

Articolo 433 - Codice Civile

All’obbligo di prestare gli alimenti (438, 2751) sono tenuti, nell’ordine:
1) il coniuge (51, 129 bis, 156, 548, 585);
2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi (1);
3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti (2);
4) i generi e le nuore (434);
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali (439) con precedenza dei germani sugli unilaterali (279, 439, 801, 2948; 47 l. fall.).

Note

(1) numero sostituito dall’art. 64, comma 1, lett. a), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).

(2) numero sostituito dall’art. 64, comma 1, lett. b), del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).

Massime

Il diritto agli alimenti esula dall’ambito dei rapporti familiari, sottraendosi quindi ai principi d’ordine pubblico che investono la loro disciplina, così come quella delle limitazioni di prove a detti rapporti inerente, e, rientrando nella sfera delle obbligazioni patrimoniali, è regolato (in virtù dell’art. 25 delle disposizioni sulla legge in genere) dalla legge del luogo ove è avvenuto il fatto dal quale l’obbligo degli alimenti deriva. Cass. civ. sez. I, 6 marzo 1970, n. 557

La convenzione con la quale due coniugi, prima dell’omologazione della separazione consensuale si distribuiscono l’obbligo delle contribuzioni patrimoniali verso i figli e determinano l’ammontare degli assegni alimentari e il modo di somministrarli conserva validità anche dopo la successiva omologazione della separazione consensuale, salvo che non sia stata espressamente modificata. Cass. sez. I, 5 settembre 1968, n. 2859

Il diritto agli alimenti sussiste anche se l’alimentando versi in stato di bisogno per propria colpa. La legge prevede solo che gli alimenti siano ridotti in caso di condotta disordinatamente colpevole dell’alimentando. Cass. civ. sez. I, 26 luglio 1966, n. 2066

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