Art. 350 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Incapacità all'ufficio tutelare

Articolo 350 - codice civile

Non possono essere nominati tutori (407) e, se sono stati nominati, devono cessare dall’ufficio (393):
1) coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio;
2) coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore il quale per ultimo ha esercitato la responsabilità genitoriale (348) (1);
3) coloro che hanno o sono per avere o dei quali gli ascendenti, i discendenti o il coniuge hanno o sono per avere col minore una lite, per effetto della quale può essere pregiudicato lo stato del minore o una parte notevole del patrimonio di lui;
4) coloro che sono incorsi nella perdita (19, 32, 34, 541, 569 c.p.) della responsabilità genitoriale (1) o nella decadenza (330) da essa, o sono stati rimossi da altra tutela (384);
5) il fallito che non è stato cancellato dal registro dei falliti (50, 142 l. fall.).

Articolo 350 - Codice Civile

Non possono essere nominati tutori (407) e, se sono stati nominati, devono cessare dall’ufficio (393):
1) coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio;
2) coloro che sono stati esclusi dalla tutela per disposizione scritta del genitore il quale per ultimo ha esercitato la responsabilità genitoriale (348) (1);
3) coloro che hanno o sono per avere o dei quali gli ascendenti, i discendenti o il coniuge hanno o sono per avere col minore una lite, per effetto della quale può essere pregiudicato lo stato del minore o una parte notevole del patrimonio di lui;
4) coloro che sono incorsi nella perdita (19, 32, 34, 541, 569 c.p.) della responsabilità genitoriale (1) o nella decadenza (330) da essa, o sono stati rimossi da altra tutela (384);
5) il fallito che non è stato cancellato dal registro dei falliti (50, 142 l. fall.).

Note

(1) Le parole: «potestà dei genitori» sono state sostituite dalle attuali: «responsabilità genitoriale» dall’art. 58 del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).

Massime

La persona investita dell’ufficio di tutore, se diviene incapace all’esercizio di tale ufficio per una causa sopraggiunta alla nomina (nella specie, per fallimento), non decade automaticamente dall’ufficio stesso, ma deve in ogni caso conservare l’incarico sino al momento della sua sostituzione da parte del giudice competente. Cass. civ. sez. I, 6 marzo 1970, n. 554

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