Art. 330 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli

Articolo 330 - codice civile

Il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale (1) quando il genitore viola o trascura i doveri (320, 324) ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio (332 ss.; 51 att.).
In tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare (333) ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore (2).

Articolo 330 - Codice Civile

Il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale (1) quando il genitore viola o trascura i doveri (320, 324) ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio (332 ss.; 51 att.).
In tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare (333) ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore (2).

Note

(1) La parola: «potestà» è stata sostituita dalle attuali: «responsabilità genitoriale» dall’art. 50 del D.L.vo 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2014).

(2) Le parole da: «ovvero l’allontanamento …» sino alla fine del comma sono state aggiunte dall’art. 37, comma 1, della L. 28 marzo 2001, n. 149.

Massime

Il conseguimento della maggiore età da parte del minore determina automaticamente la cessazione della responsabilità genitoriale, determinando, ancorché avvenga nel corso del procedimento per la dichiarazione di decadenza dalla stessa (nella specie, in pendenza del termine per proporre reclamo avverso il provvedimento medesimo), la cessazione della materia del contendere e la caducazione dei provvedimenti in precedenza pronunciati, posto che ad assumere rilievo è la sola tutela del minore dai comportamenti pregiudizievoli dei genitori, non anche l’interesse del genitore all’accertamento negativo dei fatti allegati a sostegno della domanda. Cass. civ. sez. VI-I, 16 settembre 2019, n. 23019

Il genitore dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale può opporsi alla dichiarazione di adottabilità del figlio minore poiché la sua legittimazione non è espressione della rappresentanza legale del figlio, ma è espressione dell’interesse dell’ordinamento alla tendenziale conservazione della famiglia naturale in modo tale che, una volta revocata la dichiarazione di adottabilità, il genitore possa attivarsi per il recupero del rapporto con il figlio e, conseguito tale scopo, richiedere la reintegra nella responsabilità genitoriale ex art. 332 c.c.. Cass. civ. sez. I, 18 giugno 2018, n. 16060

Il provvedimento di affidamento di un minore a soggetti appartenenti alla sua famiglia (nella specie, i prozii paterni) cessa, oltre che per il venir meno della situazione di temporanea difficoltà della famiglia d’origine, tutte le volte in cui la prosecuzione dell’affidamento possa, comunque, arrecare pregiudizio al minore stesso, pregiudizio da accertarsi all’esito di una indagine sulla idoneità mostrata, in concreto, dai coniugi affidatari nell’allevarlo in un ambiente familiare sano ed armonioso. Cass. civ. sez. I, 28 dicembre 1998, n. 12849

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