Art. 2878 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Cause di estinzione

Articolo 2878 - Codice Civile

L’ipoteca si estingue:
1) con la cancellazione dell’iscrizione (2882);
2) con la mancata rinnovazione dell’iscrizione entro il termine indicato dall’art. 2847;
3) con l’estinguersi dell’obbligazione (1176 ss., 1230 ss., 2934);
4) col perimento del bene ipotecato, salvo quanto è stabilito dall’art. 2742;
5) con la rinunzia del creditore (2879, 2899; 127, 177 l. fall.);
6) con lo spirare del termine a cui l’ipoteca è stata limitata o col verificarsi della condizione risolutiva (1353);
7) con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all’acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche (586 c.p.c.).

Articolo 2878 - Codice Civile

L’ipoteca si estingue:
1) con la cancellazione dell’iscrizione (2882);
2) con la mancata rinnovazione dell’iscrizione entro il termine indicato dall’art. 2847;
3) con l’estinguersi dell’obbligazione (1176 ss., 1230 ss., 2934);
4) col perimento del bene ipotecato, salvo quanto è stabilito dall’art. 2742;
5) con la rinunzia del creditore (2879, 2899; 127, 177 l. fall.);
6) con lo spirare del termine a cui l’ipoteca è stata limitata o col verificarsi della condizione risolutiva (1353);
7) con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all’acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche (586 c.p.c.).

Note

Massime

In tema di concordato fallimentare, non compete al giudice delegato, nella sede della verifica dell’esecuzione dello stesso ai sensi dell’art. 136 legge fall., il potere di ordinare la cancellazione delle ipoteche iscritte sui beni del fallito in data anteriore al fallimento ed a vantaggio di creditori del fallito, da un lato riferendosi la predetta norma alle sole ipoteche iscritte da terzi a garanzia dell’esecuzione del concordato e, dall’altro, non potendosi applicare l’art. 586, primo comma, c.p.c. (cui rinvia l’art. 105 legge fall.), trattandosi di norma sulla espropriazione forzata non richiamata dalla disciplina del procedimento concordatario nè applicabile in via analogica; la predetta cancellazione, inoltre, confligge con la norma generale in materia d’ipoteca che, all’art. 2878, n. 3, c.c., prevede che l’estinzione della stessa consegua dall’estinzione dell’obbligazione che essa garantisce.  Cass. civ., sez. , I, , 25 febbraio 2011, n. 4698

L’adempimento del debitore costituisce un comportamento dovuto, preso in considerazione dal legislatore per la sua idoneità obiettiva a soddisfare l’interesse del creditore, prescindendo dall’elemento intenzionale dal quale tale atto sia eventualmente accompagnato, atteso che sia l’estinzione dell’obbligo che la realizzazione del diritto del creditore non sono disposti dalla legge in considerazione di una conforme volontà del solvens, e che, proprio per questo, tale elemento, anche quando sia rilevabile in concreto, non assume alcun rilievo ai fini della qualificazione dell’atto in questione; ne consegue che eventuali riserve manifestate dal debitore al momento del pagamento non fanno venire meno il carattere satisfattorio della prestazione effettuata, e che, anche in presenza di un pagamento con riserva di ripetizione, devono ritenersi realizzate le condizioni di cui all’art. 2878 c.c. per la cancellazione di ipoteca e sussistente l’obbligo del creditore soddisfatto di prestare il consenso alla cancellazione.  Cass. civ., , sez. I, , 27 luglio 1998

In tema di ipoteca, la natura reale del vincolo ed il valore costitutivo dell’iscrizione comportano che, mentre nei confronti del creditore l’estinzione dell’obbligazione estingue anche la garanzia ipotecaria che l’assiste, nei confronti dei terzi è necessaria anche la cancellazione dell’ipoteca, poiché il permanere dell’iscrizione, nonostante l’estinzione del credito, può essere di pregiudizio per il proprietario, in quanto determina un intralcio al commercio giuridico del bene, potendo i terzi ignorare la reale situazione ed essendo essi generalmente inclini a dare rilevanza all’apparenza del vincolo.  Cass. civ., , sez. I, , 26 luglio 1994, n. 6958

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