Art. 2740 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Responsabilità patrimoniale

Articolo 2740 - codice civile

Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni (1176 ss., 1218 ss.) con tutti i suoi beni presenti e futuri (2901, 2910; 42 l. fall.).
Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge (170, 187, 188, 326, 490, 695, 1881, 2045 ss., 2117, 2267, 2313, 2741; 514 ss., 545 c.p.c.; 46 l. fall.).

Articolo 2740 - Codice Civile

Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni (1176 ss., 1218 ss.) con tutti i suoi beni presenti e futuri (2901, 2910; 42 l. fall.).
Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge (170, 187, 188, 326, 490, 695, 1881, 2045 ss., 2117, 2267, 2313, 2741; 514 ss., 545 c.p.c.; 46 l. fall.).

Massime

L’iscrizione d’ipoteca giudiziale in base ad un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere fonte di responsabilità processuale aggravata ai sensi del secondo comma dell’art. 96 c.p.c., esclusivamente nell’ipotesi d’inesistenza del credito, ma non quando il valore dei beni assoggettati ad ipoteca sia largamente superiore all’ammontare del credito azionato in via monitoria, atteso che il creditore non incontra alcun limite quantitativo alla sua possibilità d’iscrivere ipoteca su tutti i beni costituenti, ai sensi dell’art. 2740 c.c., il patrimonio con il quale il debitore è tenuto all’adempimento delle sue obbligazioni.  Cass. civ., sez. , I, , 28 maggio 2010, n. 13107

Il creditore che abbia iscritto ipoteca su beni eccedenti l’importo del credito vantato non può essere chiamato a rispondere, nei confronti del debitore, per danni da illecito aquiliano ex art. 2043 c.c., non consentendolo le disposizioni di cui agli artt. 2740 (circa l’assoggettabilità di tutti i beni del debitore, presenti e futuri, alla responsabilità patrimoniale ), 2828 (che legittima il creditore ad iscrivere ipoteca giudiziale su qualsiasi immobile di proprietà del debitore ) e 2877 stesso codice (con il quale sono poste a carico del debitore richiedente le spese per l’eventuale riduzione, mentre sono a carico del creditore le sole spese derivanti da riduzione dell’ipoteca per eccesso nella determinazione del credito ). Resta, peraltro, salva la possibilità di configurare, a carico del creditore procedente, una ipotesi di responsabilità processuale, a tenore dell’art. 96, primo comma, c.p.c., qualora quest’ultimo, convenuto per la riduzione dell’ipoteca, resista in giudizio con mala fede o colpa grave.  Cass. civ., sez. , III,, 7 maggio 2007, n. 10299

Le riserve tecniche che figurano nella contabilità delle imprese di assicurazione e sono poste dalla legge in relazione esclusiva con l’adempimento delle obbligazioni assunte dall’impresa coi contratti cui si riferiscono, non costituiscono patrimoni separati, ma semplici poste contabili facenti parte del passivo dell’impresa, mentre la garanzia effettiva dell’adempimento delle obbligazioni è fornita non dalle riserve, ma dalle attività patrimoniali dell’impresa; nè è sufficiente, per configurare un patrimonio separato, il riferimento del patrimonio stesso ad uno scopo, essendo anche necessario che intervenga una disciplina particolare, diversa da quella che regola il residuo patrimonio del soggetto, perchè la separazione è uno strumento eccezionale, di cui soltanto la legge può disporre, essendo diretto ad interrompere la normale corrispondenza tra soggettività e unicità del patrimonio, per destinare una parte di questo al soddisfacimento di alcuni creditori, determinando in tal modo la insensibilità dei beni separati alla sorte giuridica degli altri, in deroga ai principi fissati dagli artt. 2740 e 2741 c.c.  Cass. civ., , sez. I, , 28 aprile 2004, n. 8090

L’impignorabilità di un bene di un comune in ragione della sua appartenenza al patrimonio, indisponibile dell’ente, concretando una limitazione della responsabilità patrimoniale ai sensi dell’art. 2740, secondo comma, c.c., può essere fatta valere dal comune soltanto come motivo di opposizione all’esecuzione forzata contro il creditore pignorante ai sensi dell’art. 615 secondo comma c.p.c., ma non può essere opposta all’aggiudicatario come motivo di nullità della vendita forzata da far valere con azione autonoma di accertamento.  Cass. civ., , sez. III, , 22 gennaio 1991, n. 576

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