(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Scioglimento per atto dell'autorità

Articolo 2545 septiesdecies - Codice Civile

(1) L’autorità di vigilanza, con provvedimento da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale e da iscriversi nel registro delle imprese, può sciogliere le società cooperative e gli enti mutualistici che non perseguono lo scopo mutualistico o non sono in condizione di raggiungere gli scopi per cui sono stati costituiti o che per due anni consecutivi non hanno depositato il bilancio di esercizio o non hanno compiuto atti di gestione.
Se vi è luogo a liquidazione, con lo stesso provvedimento sono nominati uno o più commissari liquidatori.

Articolo 2545 septiesdecies - Codice Civile

(1) L’autorità di vigilanza, con provvedimento da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale e da iscriversi nel registro delle imprese, può sciogliere le società cooperative e gli enti mutualistici che non perseguono lo scopo mutualistico o non sono in condizione di raggiungere gli scopi per cui sono stati costituiti o che per due anni consecutivi non hanno depositato il bilancio di esercizio o non hanno compiuto atti di gestione.
Se vi è luogo a liquidazione, con lo stesso provvedimento sono nominati uno o più commissari liquidatori.

Note

(1) A norma dell’art. 12, comma 75, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, nella L. 7 agosto 2012, n. 135, l’incarico di commissario, previsto da questo articolo, è monocratico. Il commissario liquidatore esercita personalmente le funzioni del proprio ufficio; nel caso di delega a terzi di specifiche operazioni, l’onere per il compenso del delegato è detratto dal compenso del commissario.

Massime

Lo scioglimento d’ufficio della società cooperativa, disposto, ai sensi dell’art. 2545 septiesdecies c.c. pendente, nei suoi confronti, un giudizio di appello, non comporta l’improcedibilità del gravame, ma – in applicazione delle norme dettate per la liquidazione coatta amministrativa, ivi compreso l’art. 96, comma 2, n. 3, l. fall. nel testo introdotto dal d.l.vo n. 5 del 2006 – la sua prosecuzione e decisione nei confronti del nominato commissario liquidatore. Cass. civ. sez. I, 21 gennaio 2016, n. 1083

In tema di società cooperative edilizie di abitazione, allorché, per effetto del mancato deposito, nei termini prescritti, dei bilanci per due anni consecutivi, la società, ai sensi dell’art. 2544, primo comma, c.c. nel testo dettato dall’art. 18 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, sia stata sciolta di diritto ed abbia perso la personalità giuridica, i suoi soci diventano illimitatamente responsabili per le obbligazioni pregresse e per quelle conseguenti alle eventuali nuove attività, in applicazione analogica delle disposizioni dettate per le società prive di personalità giuridica. Cass. civ. sez. I, 6 dicembre 2001, n. 15475

Lo scioglimento di una società cooperativa per mancato deposito degli atti prescritti dalla legge per un biennio non si verifica se non con la pronuncia dell’autorità amministrativa prevista dall’art. 2544 c.c. Cass. civ. sez. III, 15 dicembre 1976, n. 4642

 

Office Advice Logo

Office Advice © 2020 – Tutti i diritti riservati