(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Incorporazione di società possedute al novanta per cento

Articolo 2505 bis - Codice Civile

Alla fusione per incorporazione di una o più società in un’altra che possiede almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote non si applicano le disposizioni degli articoli 2501 quater, 2501 quinquies, 2501 sexies e 2501 septies (1), qualora venga concesso agli altri soci della società incorporata il diritto di far acquistare le loro azioni o quote dalla società incorporante per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso.
L’atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione per incorporazione di una o più società in un’altra che possiede almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società incorporante, dal suo organo amministrativo, con deliberazione risultante da atto pubblico, sempre che siano rispettate le disposizioni dell’articolo 2501 septies (2), e che l’iscrizione o la pubblicazione prevista (3) dall’articolo 2501 ter, terzo comma, sia fatta, per la società incorporante, almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione da parte della società incorporata.
Si applica la disposizione di cui al terzo comma dell’articolo 2505.

Articolo 2505 bis - Codice Civile

Alla fusione per incorporazione di una o più società in un’altra che possiede almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote non si applicano le disposizioni degli articoli 2501 quater, 2501 quinquies, 2501 sexies e 2501 septies (1), qualora venga concesso agli altri soci della società incorporata il diritto di far acquistare le loro azioni o quote dalla società incorporante per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso.
L’atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che la fusione per incorporazione di una o più società in un’altra che possiede almeno il novanta per cento delle loro azioni o quote sia decisa, quanto alla società incorporante, dal suo organo amministrativo, con deliberazione risultante da atto pubblico, sempre che siano rispettate le disposizioni dell’articolo 2501 septies (2), e che l’iscrizione o la pubblicazione prevista (3) dall’articolo 2501 ter, terzo comma, sia fatta, per la società incorporante, almeno trenta giorni prima della data fissata per la decisione di fusione da parte della società incorporata.
Si applica la disposizione di cui al terzo comma dell’articolo 2505.

Note

(1) Le parole: «dell’articolo 2501 sexies» sono state così sostituite dalle parole: «degli articoli 2501 quater, 2501 quinquies, 2501 sexies e 2501 septies» dall’art. 1, comma 8, lett. a), del D.L.vo 22 giugno 2012, n. 123.
(2) Le parole: «dell’articolo 2501 septies, primo comma, numeri 1 e 2» sono state così sostituite dalle parole: «dell’articolo 2501 septies» dall’art. 1, comma 8, lett. b), del D.L.vo 22 giugno 2012, n. 123.
(3) Le parole: «l’iscrizione prevista» sono state così sostituite dalle parole: «l’iscrizione o la pubblicazione prevista» dall’art. 1, comma 8, lett. b), del D.L.vo 22 giugno 2012, n. 123.

Massime

Ai sensi del nuovo art. 2505 bis c.c. conseguente alla riforma del diritto societario (D.L.vo 17 gennaio 2003, n. 6 ), la fusione tra società non determina, nelle ipotesi di fusione per incorporazione, l’estinzione della società incorporata, né crea un nuovo soggetto di diritto nell’ipotesi di fusione paritaria, ma attua l’unicazione mediante l’integrazione reciproca delle società partecipanti alla fusione, risolvendosi in una vicenda meramente evolutivo modificativa dello stesso soggetto giuridico, che conserva la propria identità, pur in un nuovo assetto organizzativo. Deve pertanto escludersi che la fusione per incorporazione determini l’interruzione del processo ai sensi dell’art. 300 c.p.c. Cass. civ. Sezioni Unite, 8 febbraio 2006, n. 2637

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