Art. 2424 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Contenuto dello stato patrimoniale

Articolo 2424 - codice civile

Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema.
Attivo:
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata.
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria:
I – Immobilizzazioni immateriali:
1) costi di impianto e di ampliamento;
2) costi di sviluppo (1);
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno;
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;
5) avviamento;
6) immobilizzazioni in corso e acconti;
7) altre.
Totale.
II – Immobilizzazioni materiali:
1) terreni e fabbricati;
2) impianti e macchinario;
3) attrezzature industriali e commerciali;
4) altri beni;
5) immobilizzazioni in corso e acconti.
Totale.
III – Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l’esercizio successivo:
1) partecipazioni in:
a) imprese controllate;
b) imprese collegate;
c) imprese controllanti;
d) imprese sottoposte al controllo delle controllanti (2);
d bis) altre imprese (3);
2) crediti (4):
a) verso imprese controllate (4);
b) verso imprese collegate (4);
c) verso controllanti (4);
d) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (4);
d bis) verso altri (4);
3) altri titoli;
4) strumenti finanziari derivati attivi (5);
Totale.
Totale immobilizzazioni (B);
C) Attivo circolante:
I – Rimanenze:
1) materie prime, sussidiarie e di consumo;
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;
3) lavori in corso su ordinazione;
4) prodotti finiti e merci;
5) acconti.
Totale.
II – Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:
1) verso clienti;
2) verso imprese controllate;
3) verso imprese collegate;
4) verso controllanti;
5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (6);
5 bis) crediti tributari (6);
5 ter) imposte anticipate (6);
5 quater) verso altri (6);
Totale.
III – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:
1) partecipazioni in imprese controllate;
2) partecipazioni in imprese collegate;
3) partecipazioni in imprese controllanti;
3 bis) partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti (7); 4) altre partecipazioni;
5) strumenti finanziari derivati attivi (8);
6) altri titoli.
Totale.
IV – Disponibilità liquide:
1) depositi bancari e postali;
2) assegni;
3) danaro e valori in cassa.
Totale.
Totale attivo circolante (C).
D) Ratei e risconti (9). Passivo:
A) Patrimonio netto:
I – Capitale.
II – Riserva da soprapprezzo delle azioni.
III – Riserve di rivalutazione.
IV – Riserva legale.
V – Riserve statutarie.
VI – Altre riserve, distintamente indicate (10).
VII – Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (10).
VIII – Utili (perdite) portati a nuovo (10).
IX – Utile (perdita) dell’esercizio (10).
X – Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (10).
Totale.
B) Fondi per rischi e oneri:
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;
2) per imposte, anche differite (11);
3) strumenti finanziari derivati passivi (11);
4) altri (11).
Totale.
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:
1) obbligazioni;
2) obbligazioni convertibili;
3) debiti verso soci per finanziamenti;
4) debiti verso banche;
5) debiti verso altri finanziatori;
6) acconti;
7) debiti verso fornitori;
8) debiti rappresentati da titoli di credito;
9) debiti verso imprese controllate;
10) debiti verso imprese collegate;
11) debiti verso controllanti;
11 bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (12);
12) debiti tributari;
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale;
14) altri debiti.
Totale.
E) Ratei e risconti (13).
Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più voci dello schema, nella nota integrativa deve annotarsi, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto.
[In calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi fra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese controllate e collegate, nonché di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono inoltre risultare gli altri conti d’ordine] (14).
È fatto salvo quanto disposto dall’articolo 2447 septies con riferimento ai beni e rapporti giuridici compresi nei patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi della lettera a) del primo comma dell’articolo 2447 bis.

Articolo 2424 - Codice Civile

Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema.
Attivo:
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con separata indicazione della parte già richiamata.
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria:
I – Immobilizzazioni immateriali:
1) costi di impianto e di ampliamento;
2) costi di sviluppo (1);
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno;
4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili;
5) avviamento;
6) immobilizzazioni in corso e acconti;
7) altre.
Totale.
II – Immobilizzazioni materiali:
1) terreni e fabbricati;
2) impianti e macchinario;
3) attrezzature industriali e commerciali;
4) altri beni;
5) immobilizzazioni in corso e acconti.
Totale.
III – Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro l’esercizio successivo:
1) partecipazioni in:
a) imprese controllate;
b) imprese collegate;
c) imprese controllanti;
d) imprese sottoposte al controllo delle controllanti (2);
d bis) altre imprese (3);
2) crediti (4):
a) verso imprese controllate (4);
b) verso imprese collegate (4);
c) verso controllanti (4);
d) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (4);
d bis) verso altri (4);
3) altri titoli;
4) strumenti finanziari derivati attivi (5);
Totale.
Totale immobilizzazioni (B);
C) Attivo circolante:
I – Rimanenze:
1) materie prime, sussidiarie e di consumo;
2) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;
3) lavori in corso su ordinazione;
4) prodotti finiti e merci;
5) acconti.
Totale.
II – Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:
1) verso clienti;
2) verso imprese controllate;
3) verso imprese collegate;
4) verso controllanti;
5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (6);
5 bis) crediti tributari (6);
5 ter) imposte anticipate (6);
5 quater) verso altri (6);
Totale.
III – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:
1) partecipazioni in imprese controllate;
2) partecipazioni in imprese collegate;
3) partecipazioni in imprese controllanti;
3 bis) partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti (7); 4) altre partecipazioni;
5) strumenti finanziari derivati attivi (8);
6) altri titoli.
Totale.
IV – Disponibilità liquide:
1) depositi bancari e postali;
2) assegni;
3) danaro e valori in cassa.
Totale.
Totale attivo circolante (C).
D) Ratei e risconti (9). Passivo:
A) Patrimonio netto:
I – Capitale.
II – Riserva da soprapprezzo delle azioni.
III – Riserve di rivalutazione.
IV – Riserva legale.
V – Riserve statutarie.
VI – Altre riserve, distintamente indicate (10).
VII – Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (10).
VIII – Utili (perdite) portati a nuovo (10).
IX – Utile (perdita) dell’esercizio (10).
X – Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (10).
Totale.
B) Fondi per rischi e oneri:
1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili;
2) per imposte, anche differite (11);
3) strumenti finanziari derivati passivi (11);
4) altri (11).
Totale.
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato.
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo:
1) obbligazioni;
2) obbligazioni convertibili;
3) debiti verso soci per finanziamenti;
4) debiti verso banche;
5) debiti verso altri finanziatori;
6) acconti;
7) debiti verso fornitori;
8) debiti rappresentati da titoli di credito;
9) debiti verso imprese controllate;
10) debiti verso imprese collegate;
11) debiti verso controllanti;
11 bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti (12);
12) debiti tributari;
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale;
14) altri debiti.
Totale.
E) Ratei e risconti (13).
Se un elemento dell’attivo o del passivo ricade sotto più voci dello schema, nella nota integrativa deve annotarsi, qualora ciò sia necessario ai fini della comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci diverse da quella nella quale è iscritto.
[In calce allo stato patrimoniale devono risultare le garanzie prestate direttamente o indirettamente, distinguendosi fra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per ciascun tipo, le garanzie prestate a favore di imprese controllate e collegate, nonché di controllanti e di imprese sottoposte al controllo di queste ultime; devono inoltre risultare gli altri conti d’ordine] (14).
È fatto salvo quanto disposto dall’articolo 2447 septies con riferimento ai beni e rapporti giuridici compresi nei patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi della lettera a) del primo comma dell’articolo 2447 bis.

Note

(1) Le parole: «2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità» sono state così sostituite dalle seguenti: «2) costi di sviluppo;», dall’art. 6, comma 4, lett. a), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(2) Le parole: «d) altre imprese;» sono state così sostituite dalle parole: «d) imprese sottoposte al controllo delle controllanti;» dall’art. 6, comma 4, lett. b), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(3) Questa lettera è stata aggiunta dall’art. 6, comma 4, lett. b), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(4) Le parole: «2) crediti: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso controllanti; d) verso altri;» sono state così sostituite dalle seguenti: «2) crediti: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso controllanti; d) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti; d bis) verso altri;», dall’art. 6, comma 4, lett. c), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(5) Le parole: «4) azioni proprie, con indicazioni anche del valore nominale complessivo;» sono state così sostituite dalle seguenti: «4) strumenti finanziari derivati attivi;», dall’art. 6, comma 4, lett. d), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(6) Le parole: «4 bis) crediti tributari; 4 ter) imposte anticipate; 5) verso altri;» sono state così sostituite dalle seguenti: «5) verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti; 5 bis) crediti tributari; 5 ter) imposte anticipate; 5 quater) verso altri;», dall’art. 6, comma 4, lett. e), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(7) Le parole: «3 bis) partecipazioni in imprese sottoposte al controllo delle controllanti;» sono state inserite dall’art. 6, comma 4, lett. f), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(8) Le parole: «5) azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo» sono state così sostituite dalle seguenti: «5) strumenti finanziari derivati attivi;», dall’art. 6, comma 4, lett. f), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(9) Le parole: «D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti.» sono state così sostituite dalle parole: «D) Ratei e risconti.», dall’art. 6, comma 4, lett. g), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(10) Le parole: «VI – Riserva per azioni proprie in portafoglio. VII – Altre riserve, distintamente indicate. VIII – Utili (perdite) portati a nuovo. IX – Utile (perdita) dell’esercizio.» sono state così sostituite dalle seguenti: «VI – Altre riserve, distintamente indicate. VII – Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi. VIII – Utili (perdite) portati a nuovo. IX – Utile (perdita) dell’esercizio. X – Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio.», dall’art. 6, comma 4, lett. h), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(11) Le parole: «2) per imposte, anche differite; 3) altri.» sono state così sostituite dalle seguenti: «2) per imposte, anche differite; 3) strumenti finanziari derivati passivi; 4) altri.», dall’art. 6, comma 4, lett. i), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(12) Le parole: «11 bis) debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti;» sono state inserite dall’art. 6, comma 4, lett. l), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(13) Le parole: «E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell’aggio su prestiti.» sono state così sostituite dalle seguenti: «E) Ratei e risconti.»,
dall’art. 6, comma 4, lett. m), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
(14) Questo comma è stato abrogato dall’art. 6, comma 4, lett. n), del D.L.vo 18 agosto 2015, n. 139.
A norma dell’art. 12, comma 1, del predetto decreto, tale disposizione entra in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applica ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.

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