Art. 2402 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Retribuzione

Articolo 2402 - codice civile

La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dalla assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio.

Articolo 2402 - Codice Civile

La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dalla assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio.

Massime

La misura del compenso dei componenti del collegio sindacale di società di capitali, ai sensi dell’art. 2402 cod. civ. deve essere stabilita nell’atto costitutivo o deve essere fissata dall’assemblea, sicché, in mancanza di tale indicazione, va determinata dal giudice ex art. 2233 cod. civ. non potendosi attribuire alcuna rilevanza ad eventuali accordi intercorsi con l’amministratore sul criterio di calcolo della remunerazione. Cass. civ. sez. II, 27 ottobre 2014, n. 22761

L’incarico di componente del collegio sindacale anche nella società cooperativa è, ai sensi dell’art. 2402 c.c. (richiamato dall’art. 2516 c.c. nel testo ratione temporis vigente ), necessariamente oneroso, in quanto non riflette solo interessi corporativi, ma concorre a tutelare, a garanzia dei terzi e del mercato, la serietà, l’indipendenza e l’obiettività della funzione ; fine consegue che, ove l’entità del compenso non sia stabilita nell’atto costitutivo nè fissata dall’assemblea, il giudice che fine sia richiesto nella specie, in sede di opposizione allo stato passivo del fallimento dell’ente ha l’obbligo di procedere alla sua determinazione, ai sensi dell’art. 2233 c.c. non rappresentando un ostacolo la clausola dello statuto che demanda alla stessa assemblea la predetta scelta, attesa l’invalidità di tale previsione la quale si risolve nell’affermazione dell’opposta regola della gratuità dell’incarico. Cass. civ. sez. I, 31 maggio 2008, n. 14640

Con riferimento alla disciplina del compenso spettante ai componenti del collegio sindacale di una società di capitali, ove l’attività di sindaco di una società controllata sia stata svolta da un dipendente (munito dei richiesti titoli professionali ) della società controllante, tale attività non può rientrare nel sinallagma del rapporto di lavoro subordinato, non potendo l’autonomia e responsabilità dell’incarico di sindaco essere soggette alla supremazia che caratterizza la subordinazione, con la conseguenza che l’onere del compenso, grava sulla controllata e non può rientrare nella retribuzione corrisposta dalla controllante al suo dipendente. Cass. civ. sez. lav. 9 agosto 2004, n. 15354,

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