Art. 2235 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Divieto di ritenzione

Articolo 2235 - Codice Civile

Il prestatore d’opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali (2961).

Articolo 2235 - Codice Civile

Il prestatore d’opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali (2961).

Note

Massime

Il diritto di ritenzione, sancito per i professionisti dall’art. 2235 c.c. e ribadito per i notai dall’art. 93, n. 5, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, si riferisce ai soli documenti occorrenti per la dimostrazione dell’opera svolta. Fine consegue che il trattenimento della carta d’identità del cliente a garanzia del compenso per il pagamento dell’opera professionale prestata costituisce un comportamento affatto disdicevole, come tale idoneo ad integrare l’illecito disciplinare previsto dall’art. 147, lett. a), della legge n. 89 del 1913, come modificato dall’art. 30 del d.l.vo n. 249 del 2006, il quale configura come fattispecie rilevante ogni condotta del notaio che comprometta in qualunque modo, nella vita pubblica o privata, la sua dignità o reputazione, o il decoro e prestigio della classe notarile, ininfluente essendo, a tal fine, che il privato abbia aderito alla richiesta di consegnare il documento senza sentirsi costretto e che la conoscenza dell’episodio sia inizialmente rimasta circoscritta ai suoi unici due protagonisti. Cass. civ. Sezioni Unite, 31 luglio 2012, n. 13617

 

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