Art. 2032 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Ratifica dell'interessato

Articolo 2032 - codice civile

La ratifica (1399) dell’interessato produce, relativamente alla gestione, gli effetti che sarebbero derivati da un mandato (1703, 1711, 1890), anche se la gestione è stata compiuta da persona che credeva di gestire un affare proprio.

Articolo 2032 - Codice Civile

La ratifica (1399) dell’interessato produce, relativamente alla gestione, gli effetti che sarebbero derivati da un mandato (1703, 1711, 1890), anche se la gestione è stata compiuta da persona che credeva di gestire un affare proprio.

Massime

Il comodato della cosa comune da parte di uno dei comproprietari rientra nell’ambito della gestione di affari ed è soggetto alle regole di tale istituto, sicché, nel caso di gestione non rappresentativa, il comproprietario non concedente può ratificare l’operato del gestore a norma dell’art. 2032 c.c. ed esercitare i diritti di credito derivanti dall’esecuzione del mandato ai sensi dell’art. 1705, comma 2, c.c. (applicabile per effetto del richiamo contenuto nel citato art. 2032 c.c.), assolvendo tali regole alla funzione di tutela dell’affidamento del terzo dagli effetti delle modifiche della volontà di contrarre eventualmente sopravvenute tra comproprietari; nondimeno, il comproprietario non concedente può manifestare il proprio dissenso a norma dell’art. 2031, comma 2, c.c., con l’effetto di essere esonerato dal dovere di adempiere alle obbligazioni che il gestore ha assunto. Cass. civ., sez. , III- 10 settembre 2019, n. 22540

Nella gestione di affari non rappresentativa la ratifica non fa subentrare il dominus in luogo del gestore nel rapporto costituito da quest’ultimo in nome proprio con i terzi e i soggetti del rapporto restano quelli originari. Cass. civ. sez. III 19 agosto 2003, n. 12102

Nella gestione di affari non rappresentativa, la ratifica del dominus, qualora manchino le condizioni perché si producano gli effetti della negotiorum gestio, non fa subentrare il dominus in luogo del gestore, per cui, rispetto all’azione di adempimento promossa dal terzo, legittimato passivo non è il dominus bensì lo stesso gestore, pur dovendo il primo tenere indenne il secondo, per effetto della ratifica, delle obbligazioni da lui assunte in nome proprio e rimborsargli le spese necessarie od utili con i relativi interessi. Cass. civ. sez. III 25 gennaio 1974, n. 199

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