Art. 1976 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Risoluzione della transazione per inadempimento

Articolo 1976 - codice civile

La risoluzione della transazione per inadempimento (1453 ss.) non può essere richiesta se il rapporto preesistente è stato estinto per novazione (1230 ss., 1965), salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente stipulato.

Articolo 1976 - Codice Civile

La risoluzione della transazione per inadempimento (1453 ss.) non può essere richiesta se il rapporto preesistente è stato estinto per novazione (1230 ss., 1965), salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente stipulato.

Massime

In presenza di una transazione novativa il giudice non può far da essa discendere la declaratoria di cessazione della materia del contendere sul rapporto originario ove le parti, a norma dell’inciso finale dell’art. 1976 c.c., abbiano espressamente previsto il diritto alla risoluzione per il caso di inadempimento, atteso che il verificarsi della condizione risolutiva determina la reviviscenza del rapporto originario antecedente alla risolta transazione, ad onta del carattere novativo della stessa. Cass. civ., sez. , II- 9 dicembre 2019, n. 32109

Nell’ipotesi in cui un rapporto venga fatto oggetto di una transazione e questa non abbia carattere novativo, la mancata estinzione del rapporto originario discendente da quel carattere della transazione significa non già che la posizione delle parti sia regolata contemporaneamente dall’accordo originario e da quello transattivo, bensì soltanto che l’eventuale venir meno di quest’ultimo fa rivivere l’accordo originario, al contrario di quanto, invece, accade qualora le parti espressamente od oggettivamente abbiano stipulato un accordo transattivo novativo, nel qual caso l’art. 1976 c.c. sancisce, l’irrisolubilità della transazione. (Omissis). Cass. civ. sez. III 16 novembre 2006, n. 24377 

La transazione, pur modificando la fonte del rapporto obbligatorio preesistente, non ne determina necessariamente l’estinzione, potendo configurarsi tanto in forma novativa, quanto non novativa, e con la prima soltanto delle quali creando le parti un nuovo vincolo giuridico, incompatibile con quello preesistente e direttamente scaturito dalla novazione così realizzata, di talchè soltanto la transazione novativa, ove una delle parti non adempia gli obblighi assunti, può essere legittimamente risolta entro i limiti di cui all’art. 1976 c.c. Cass. civ. sez. III 29 aprile 2005, n. 8983

La disposizione dell’art. 1976 c.c., che esclude la possibilità di chiedere la risoluzione della transazione per inadempimento quando il rapporto preesistente è stato estinto per novazione, a meno che non sia stato diversamente stabilito dalle parti, comportando una eccezione ai principi generali della risoluzione dei contratti a prestazioni corrispettive, nei quali il venir meno del sinallagma funzionale, qualunque ne sia la causa, comporta sempre la caducazione del contratto, non può essere estesa ai casi di risoluzione per impossibilità sopravvenuta, per eccessiva onerosità o per l’accertata inesistenza della condizione presupposta. Cass. civ. sez. II 28 agosto 1993, n. 9125

Istituti giuridici

Novità giuridiche