Art. 1969 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Errore di diritto

Articolo 1969 - codice civile

La transazione non può essere annullata per errore di diritto (1429) relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia tra le parti.

Articolo 1969 - Codice Civile

La transazione non può essere annullata per errore di diritto (1429) relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia tra le parti.

Massime

Ai fini dell’annullamento della transazione per errore, rileva il solo errore di diritto sulla situazione costituente il presupposto della res controversa e quindi su un antecedente logico della transazione e non quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia tra le parti (cosiddetto caput controversum). Ne consegue che non è annullabile la transazione con la quale le parti abbiano convenuto un determinato corrispettivo come incentivo all’esodo ed a tacitazione di tutti i diritti del lavoratore in relazione alla cessazione del rapporto di lavoro, in quanto, in tal caso, l’errore, incidendo sulle reciproche concessioni, attiene direttamente all’oggetto della transazione e non già ad un suo presupposto. Cass. civ. sez. lav. 2 agosto 2007, n. 17015

Poiché, ai sensi dell’art. 1969 c.c., è rilevante il solo errore di diritto sulla situazione costituente presupposto della res controversa e quindi antecedente logico della transazione, e non quello che cade su una questione che sia stata oggetto di controversia fra le parti (il cosiddetto caput controversum), non è annullabile la transazione con la quale il conduttore si sia impegnato a recedere dal contratto di locazione contro la rinuncia del locatore ad avvalersi della comunicazione di diniego della rinnovazione della locazione, e ciò abbia fatto ritenendo erroneamente tale rinuncia produttiva di effetti benché priva dell’indicazione dei motivi; ciò in quanto, in tal caso, l’errore, incidendo sulle reciproche concessioni, attiene direttamente all’oggetto della transazione, e non già ad un suo presupposto. Cass. civ. sez. III 3 aprile 2003, n. 5141

La determinazione degli arbitri irrituali, che si concreti in un negozio avente natura transattiva, non è impugnabile per errore di diritto e tale è anche quello concernente l’individuazione della disciplina collettiva privatistica da essi applicabile, comportante violazione del canone legale di ermeneutica stabilito dal secondo comma dell’art. 1362 c.c. Cass. civ. sez. lav. 12 dicembre 1981, n. 6582

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