Art. 1913 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Avviso all'assicuratore in caso di sinistro

Articolo 1913 - codice civile

L’assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore o all’agente autorizzato a concludere il contratto (1903), entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’assicurato ne ha avuto conoscenza (1915). Non è necessario l’avviso, se l’assicuratore o l’agente autorizzato alla conclusione del contratto interviene entro il detto termine alle operazioni di salvataggio (1914) o di constatazione del sinistro.
Nelle assicurazioni contro la mortalità del bestiame l’avviso, salvo patto contrario, deve essere dato entro ventiquattro ore (533 c.n.).

Articolo 1913 - Codice Civile

L’assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore o all’agente autorizzato a concludere il contratto (1903), entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’assicurato ne ha avuto conoscenza (1915). Non è necessario l’avviso, se l’assicuratore o l’agente autorizzato alla conclusione del contratto interviene entro il detto termine alle operazioni di salvataggio (1914) o di constatazione del sinistro.
Nelle assicurazioni contro la mortalità del bestiame l’avviso, salvo patto contrario, deve essere dato entro ventiquattro ore (533 c.n.).

Massime

Affinché l’assicurato possa ritenersi inadempiente all’obbligo, imposto dall’art. 1913 c.c., di dare avviso del sinistro all’assicuratore, occorre accertare se l’inosservanza abbia carattere doloso o colposo, atteso che, mentre nel primo caso l’assicurato perde il diritto all’indennità, ai sensi dell’art. 1915, comma 1, c.c., nel secondo l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto, ai sensi dell’art. 1915, comma 2 c.c.; in entrambe le fattispecie l’onere probatorio grava sull’assicuratore, il quale è tenuto a dimostrare, nella prima, l’intento fraudolento dell’assicurato e, nella seconda, che l’assicurato volontariamente non abbia adempiuto all’obbligo ed il pregiudizio sofferto. Cass. civ., sez. , III- 30 settembre 2019, n. 24210

L’avviso di sinistro previsto dall’art. 1913 c.c. svolge la funzione di mettere l’assicuratore in grado di accertare tempestivamente le cause del sinistro e l’entità del danno prima che possano disperdersi le eventuali prove. Tale funzione non esclude che l’avviso scritto di sinistro dato all’assicuratore costituisca anche manifestazione della volontà dell’assicurato di esercitare il diritto all’indennità e consista dunque in un atto di costituzione in mora idoneo ad interrompere la prescrizione, salvo che il tenore specifico dell’avviso di sinistro sia tale da far escludere che con esso l’assicurato abbia inteso far valere anche la propria pretesa. Cass. civ. sez. III 14 febbraio 2000, n. 1642

L’inserzione in un contratto di assicurazione, concluso mediante un modulo o formulario, di una clausola che prevede l’onere (a carico dell’assicurato) del tempestivo avviso del sinistro entro un termine di decadenza (convenzionale) – clausola che è valida ove contempli un termine più lungo di quello (di tre giorni) stabilito dalla legge e sanzionato solo con la possibile riduzione dell’indennizzo, bilanciando così in favore dello stesso assicurato l’introduzione del termine decadenziale, in modo da non dover essere ricondotta al disposto dell’art. 1932, comma 1, c.c. – deve essere specificatamente approvata per iscritto ai sensi dell’art. 1342, comma 2, c.c., salvo che sia il risultato di trattative specifiche o che sia trascritta da un contratto collettivo. (Omissis). Cass. civ. sez. lav. 14 maggio 1998, n. 4889

La denuncia di sinistro stradale (art. 5 legge 26 febbraio 1977, n. 39, compilabile anche dal proprietario del veicolo o altro soggetto equiparato, pur se persona diversa dal conducente coinvolto), deve esser trasmessa, pur senza la prefissione di un termine, all’assicuratore prima di citarlo in giudizio, non solo per informarlo (artt. 1334 e 1913 c.c.) delle circostanze, modalità e conseguenze del sinistro, onde consentirgli la liquidazione stragiudiziale del danno derivatone, ma anche, nel caso di denuncia congiunta, ai fini della presunzione, fino a prova contraria a carico di esso assicuratore, della veridicità delle dichiarazioni vi contenute. Se invece il modulo di constatazione amichevole è portato per la prima volta a conoscenza dell’assicuratore nel corso del giudizio nei suoi confronti, le predette dichiarazioni hanno valore soltanto indiziario. Cass. civ. sez. III 16 aprile 1997, n. 3276

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