Art. 1819 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Restituzione rateale

Articolo 1819 - Codice Civile

Se è stata convenuta la restituzione rateale delle cose mutuate e il mutuatario non adempie l’obbligo del pagamento anche di una sola rata, il mutuante può chiedere, secondo le circostanze, l’immediata restituzione dell’intero (1186, 1455, 1804, 1820).

Articolo 1819 - Codice Civile

Se è stata convenuta la restituzione rateale delle cose mutuate e il mutuatario non adempie l’obbligo del pagamento anche di una sola rata, il mutuante può chiedere, secondo le circostanze, l’immediata restituzione dell’intero (1186, 1455, 1804, 1820).

Note

Massime

In materia di contratti bancari, ai sensi del combinato disposto degli artt. 6 e 4 legge n. 154 del 1992 e 118 D.Lgs n. 385 del 1993 in ipotesi di variazioni delle condizioni contrattuali in senso sfavorevole per il cliente, l’obbligo di comunicazione al cliente medesimo sussiste per la banca solamente se ed in quanto essa abbia esercitato il diritto, contrattualmente previsto, di variare unilateralmente ed in senso sfavorevole alla controparte talune condizioni del contratto medesimo, non anche se si tratti, viceversa, di variazione determinata da fattori (nel caso, l’ammortamento semestrale del rateo di mutuo in correlazione con la variazione dell’ECU rispetto alla lira) di carattere oggettivo e natura aleatoria, pure previsti nel contratto, giacchè in tal caso non può parlarsi di modifica unilaterale del contratto, e di essa il cliente risulta essersi in ogni caso già preventivamente assunto il relativo rischio – (Nel caso trattavasi di contratto di mutuo fondiario correlato a prestito in ECU, con singole semestralità di ammortamento da maggiorarsi o diminuirsi in proporzione al rapporto di cambio della lira con l’ECU, rilevato al momento della scadenza delle singole rate). Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16568 del 25 novembre 2002

La disposizione dell’art. 1819 c.c., a norma della quale, se è stata convenuta la restituzione delle cose mutuate ed il mutuatario non adempie l’obbligo di pagamento anche di una sola rata, il mutuante può chiedere, secondo le circostanze, l’immediata restituzione dell’intero, ha la funzione di attribuire rilievo all’inadempimento del mutuario nel mutuo gratuito, al quale, quindi, essa esclusivamente si riferisce, dato che nel mutuo oneroso tale inadempimento, dando luogo alla possibilità di risoluzione del contratto ai sensi dell‘art. 1453 c.c., assume rilievo indipendentemente dalla espressa previsione del citato art. 1819. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1861 del 21 febbraio 1995

È strumento frequentissimo nel commercio degli immobili urbani a proprietà originariamente divisa per piani o porzioni di piano, o destinati a divenire tali, i quali siano edificati col sussidio di un mutuo ipotecario, la determinazione provvisoria della quota di mutuo a carico di ciascun assegnatario o acquirente di unità immobiliari, salvo conguaglio a scadenza stabilita, al fine di assicurare l’anticipato ammortamento e il versamento degli interessi, mediante la prefissione di scadenze alle quali i ratei, o le singole quote di essi, sono esigibili. Ne consegue che il diritto al riparto definitivo (frazionamento del mutuo) non esclude l’esigibilità dei ratei provvisori alle scadenze stabilite. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3046 del 13 settembre 1975

La dichiarazione, con cui il mutuatario manifesta la volontà di valersi della clausola che gli consente il pagamento prescindendo dalle scadenze rateali, costituisce un atto unilaterale ricettizio, i cui effetti divengono vincolanti per entrambe le parti nel momento in cui la dichiarazione perviene al destinatario.
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1153 del 10 aprile 1969

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