Art. 1770 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Modalità della custodia

Articolo 1770 - codice civile

Il depositario non può servirsi della cosa depositata né darla in deposito ad altri (1717), senza il consenso del depositante (1782, 1804 , 2232).
Se circostanze urgenti lo richiedono, il depositario può esercitare la custodia in modo diverso da quello convenuto, dandone avviso al depositante appena è possibile.

Articolo 1770 - Codice Civile

Il depositario non può servirsi della cosa depositata né darla in deposito ad altri (1717), senza il consenso del depositante (1782, 1804 , 2232).
Se circostanze urgenti lo richiedono, il depositario può esercitare la custodia in modo diverso da quello convenuto, dandone avviso al depositante appena è possibile.

Massime

Nel deposito regolare di una somma di denaro, il depositario può anche adempiere il suo obbligo di custodia mediante il versamento della somma nel proprio conto corrente quando sia in concreto accertato che tale forma di custodia, ancorché non concordata con il depositante, abbia realizzato meglio l’interesse del depositante, senza che ciò implichi violazione dell’art. 1770 cod. civ., che nega al depositario il potere di servirsi della cosa depositata o di darla in custodia ad altri senza il consenso del depositante. In tal caso il depositario deve, però, restituire al depositante gli interessi percepiti perché l’art. 1775 cod. civ., che obbliga il depositario a restituire al depositante i frutti della cosa da lui percepiti allo scopo di impedire un suo ingiustificato arricchimento, deve ritenersi applicabile anche se i frutti siano dipesi da un uso non consentito della cosa. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10209 del 29 novembre 1994

Il criterio discretivo tra le figure del comodato e del deposito, nell’ipotesi in cui il depositante abbia consentito al depositario di servirsi della cosa depositata (art. 1770 c.c.), va ravvisato nella funzione economica perseguita in concreto dai contraenti e oggettiva nella dichiarazione negoziale, dovendosi ritenere la prima o l’altra fattispecie contrattuale a seconda che la funzione economica, precipua ed essenziale, del contratto sia il godimento ovvero la custodia della cosa da parte dell’accipiente. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3954 del 24 agosto 1978

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