Art. 1712 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Comunicazione dell'eseguito mandato

Articolo 1712 - codice civile

Il mandatario deve senza ritardo comunicare al mandante (1716, 1718, 1728, 1732) l’esecuzione del mandato.
Il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi, importa approvazione, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato (1711).

Articolo 1712 - Codice Civile

Il mandatario deve senza ritardo comunicare al mandante (1716, 1718, 1728, 1732) l’esecuzione del mandato.
Il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi, importa approvazione, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato (1711).

Massime

Qualora il mandato alle liti venga conferito a più difensori, ciascuno di essi, in difetto di un’espressa ed inequivoca volontà della parte circa il carattere congiuntivo, e non disgiuntivo, del mandato medesimo, ha pieni poteri di rappresentanza processuale, con la conseguenza che, in caso di procura speciale per ricorrere per cassazione, il ricorso è validamente proposto anche se sottoscritto da uno solo di essi ed anche se l’altro avvocato non sia iscritto nell’albo speciale, in ossequio al principio di conservazione dell’atto per raggiungimento dello scopo nonchè alle regole sul mandato con rappresentanza, mentre, per quanto attiene all’autenticazione della sottoscrizione, essa deve ritenersi possibile anche se effettuata soltanto da uno dei difensori designati, poiché l’art. 1712, comma 1, c.c., esige l’accettazione di tutti i mandanti soltanto nel caso di mandato congiuntivo. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15174 del 20 giugno 2017

L’approvazione tacita dell’esecuzione del mandato, ai sensi dell’art. 1712, comma 2, c.c., presuppone la precisa indicazione, nella comunicazione fatta dal mandatario, dell’operazione compiuta al di fuori del mandato, essendo a tal fine necessaria la conoscenza da parte del mandante del superamento dei limiti del mandato. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 861 del 19 gennaio 2016

La ratifica tacita da parte del mandante dell’operato del mandatario, ex art. 1712 c.c., presuppone che il mandato abbia avuto esecuzione e che di tale esecuzione il mandatario abbia dato notizia al mandante, specificando l’avvenuto compimento da parte sua delle attività divergenti o esorbitanti, laddove non può aversi ratifica tacita quando il comportamento del mandatario sia talmente divergente dalle istruzioni da far ritenere che si sia avuta una radicale inesecuzione del mandato stesso; in ogni caso, la ratifica tacita può operare nei soli rapporti tra mandante e mandatario, e non può essere invocata dall’ausiliario del mandatario nei confronti del mandante. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18299 del 1 dicembre 2003

La revoca del mandato, di cui al n. 2 dell’art. 1712 c.c., ha natura di recesso unilaterale con efficacia ex nunc, priva di effetti estintivi rispetto al rapporto e dotata della capacità di paralizzare l’efficacia del rapporto stesso per il futuro, ossia da quando la relativa dichiarazione di volontà sta stata indirizzata al mandatario e sia decorso l’eventuale preavviso. Ne consegue che la revoca non elimina l’attività gestoria compiuta dal mandatario, restando salvi gli effetti del contratto verificatisi anteriormente alla dichiarazione di revoca, ed il mandante è tenuto a far fronte alle obbligazioni in precedenza contratte per suo conto dal mandatario nei confronti dei terzi, per quanto non ancora eventualmente esigibili.  Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10739 del 11 agosto 2000

La norma dell’art. 1712 c.c., secondo cui il ritardo del mandante, nel rispondere alla comunicazione dell’avvenuta esecuzione dell’incarico, importa approvazione dell’atto compiuto dal mandatario, anche se questi ha ecceduto dai limiti del mandato, opera esclusivamente nei rapporti fra mandante e mandatario, sicché la suddetta approvazione tacita non può essere invocata dai terzi interessati, quale equipollente dalla ratifica disciplinata dagli artt. 1398 e 1399 c.c. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11975 del 18 dicembre 1990

L’art. 1712 c.c. — il quale, dopo avere enunciato, nel primo comma, che «il mandatario deve senza ritardo comunicare al mandante l’esecuzione del mandato», dispone, nel secondo comma, che «il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi, importa approvazione, anche se il mandatario si è discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato» — presuppone la precisa indicazione, nella comunicazione fatta dal mandatario al mandante, dell’operazione compiuta al di fuori del mandato, ai fini della relativa comunicazione dell’esecuzione dell’incarico, secondo la previsione dell’art. 1712 c.c., integra un’obbligazione a carico del mandatario, anche nel caso in cui, in detta esecuzione, egli si sia avvalso della facoltà di sostituzione, alla stregua del disposto dell’art. 1717 c.c., ovvero con riguardo ad operazioni bancarie, dell’art. 1856 c.c. approvazione implicita, che, di conseguenza, in tanto può ravvisarsi in atti o comunicazioni del mandante, in quanto questi abbia avuto conoscenza del superamento dei limiti del mandato. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3992 del 10 giugno 1983

La comunicazione dell’esecuzione dell’incarico, secondo la previsione dell’art. 1712 c.c., integra un’obbligazione a carico del mandatario, anche nel caso in cui, in detta esecuzione, egli si sia avvalso della facoltà di sostituzione, alla stregua del disposto dell’art. 1717 c.c., ovvero con riguardo ad operazioni bancarie, dell’art. 1856 c.c. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 693 del 6 febbraio 1982

La responsabilità del mandatario verso il mandante, per essersi discostato dalle istruzioni, o per aver ecceduto i limiti del mandato, viene meno qualora il comportamento del mandante medesimo, dopo la comunicazione della difforme esecuzione dell’incarico, integri tacita approvazione di tale operato, ai sensi dell’art. 1712 secondo comma c.c. Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3534 del 29 maggio 1980

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