Art. 1691 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Lettera di vettura o ricevuta di carico all'ordine

Articolo 1691 - Codice Civile

Se il vettore ha rilasciato al mittente un duplicato della lettera di vettura all’ordine (1684) o la ricevuta di carico all’ordine, i diritti nascenti dal contratto verso il vettore si trasferiscono mediante girata del titolo (1685, 1996, 2009).
In tal caso il vettore è esonerato dall’obbligo di dare avviso dell’arrivo delle cose trasportate (1687), salvo che sia stato indicato un domiciliatario nel luogo di destinazione, e l’indicazione risulti dal duplicato della lettera di vettura o dalla ricevuta di carico.
Il possessore del duplicato della lettera di vettura all’ordine o della ricevuta di carico all’ordine, deve restituire il titolo al vettore all’atto della riconsegna delle cose trasportate.

Articolo 1691 - Codice Civile

Se il vettore ha rilasciato al mittente un duplicato della lettera di vettura all’ordine (1684) o la ricevuta di carico all’ordine, i diritti nascenti dal contratto verso il vettore si trasferiscono mediante girata del titolo (1685, 1996, 2009).
In tal caso il vettore è esonerato dall’obbligo di dare avviso dell’arrivo delle cose trasportate (1687), salvo che sia stato indicato un domiciliatario nel luogo di destinazione, e l’indicazione risulti dal duplicato della lettera di vettura o dalla ricevuta di carico.
Il possessore del duplicato della lettera di vettura all’ordine o della ricevuta di carico all’ordine, deve restituire il titolo al vettore all’atto della riconsegna delle cose trasportate.

Note

Massime

Nel trasporto terrestre, qualora mittente e vettore stabiliscano che la riconsegna della merce al destinatario debba avvenire contro esibizione di un documento che legittimi quest’ultimo a ritirare le cose trasportate, tale documento è costituito da uno dei titoli di legittimazione previsti dall’art. 1691 cod. civ. (duplicato della lettera di vettura all’ordine o ricevuta di carico all’ordine), cui la legge attribuisce l’efficacia di conferire al loro legittimo possessore il diritto alla riconsegna delle cose in essi indicate. L’emissione di tali documenti da parte del vettore, peraltro, non costituisce requisito essenziale per la formazione del contratto — già perfezionatosi col patto anzidetto — ma attiene al momento esecutivo di esso. Con la conseguenza che — nel caso di affidamento al vettore dell’incarico, in relazione ad un contratto di vendita su documenti stipulato dal mittente con il destinatario, di riconsegnare la merce a quest’ultimo dietro presentazione del titolo di legittimazione — integra inadempienza del vettore la mancata emissione, prima di eseguire il trasporto, di uno dei titoli in questione, avendo detta emissione la finalità di consentire al mittente — venditore di trasferirli, mediante girata, al destinatario — compratore dietro pagamento del prezzo della merce e di porre quest’ultimo in condizione di ottenere la riconsegna della stessa contro esibizione del documento. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 940 del 15 febbraio 1982

Qualora il vettore assuma con il mittente — a tutela di uno specifico interesse dello stesso, antagonistico rispetto a quello del destinatario una particolare obbligazione, diversa ed autonoma rispetto a quelle derivanti dal contratto di trasporto, ancorché con questo funzionalmente collegata, essa non può considerarsi trasferita al destinatario a seguito dell’emissione e della girata della polizza di carico, ma permane a vantaggio del mittente che, di conseguenza, è legittimato ad agire per il risarcimento del danno sofferto per l’inesatto adempimento dell’obbligazione medesima da parte del vettore. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3147 del 12 maggio 1981

La girata della polizza di carico (risultante, nella specie, sottoscritta da un agente del caricatore) non può costituire valido equipollente della sottoscrizione del contratto, in quanto la firma per girata, valendo a trasferire ad un altro soggetto i diritti nascenti dal contratto secondo la legge propria della circolazione del titolo, ha funzione del tutto diversa e autonoma rispetto alla firma del contratto, la quale vale a riferire al sottoscrivente il contenuto del negozio e i diritti da esso nascenti. Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 2392 del 18 maggio 1978

Metti in mostra la tua 
professionalità!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Istituti giuridici

Novità giuridiche