Art. 1677 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Diritti degli ausiliari dell'appaltatore verso il committente

Articolo 1677 - Codice Civile

Se l’appalto ha per oggetto prestazioni continuative o periodiche di servizi, si osservano, in quanto compatibili, le norme di questo capo e quelle relative al contratto di somministrazione.

Articolo 1677 - Codice Civile

Se l’appalto ha per oggetto prestazioni continuative o periodiche di servizi, si osservano, in quanto compatibili, le norme di questo capo e quelle relative al contratto di somministrazione.

Note

Massime

È configurabile un appalto di servizi di trasporto (e non un mero contratto di trasporto) ove le parti abbiano pianificato, con una disciplina ed un corrispettivo unitario e con l’apprestamento di idonea organizzazione da parte del trasportatore, l’esecuzione di una serie di trasporti aventi carattere di prestazioni continuative (nella specie, il trasporto, con annesso scarico e consegna, dei pali per le linee elettriche gestite dall’ENEL) in vista del raggiungimento di un risultato complessivo rispondente alle esigenze del committente. Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14670 del 14 luglio 2015

Anche nell’appalto continuativo o periodico di servizi trova applicazione l’art. 1671 c.c., in tema di recesso unilaterale del committente, in relazione all’esigenza di evitare che lo stesso resti vincolato pure quando sia venuta meno la sua fiducia nell’appaltatore, ovvero non abbia più interesse ai servizi medesimi, con la conseguenza che tale recesso può essere esercitato in qualsiasi momento dopo la conclusione o la rinnovazione del contratto, salvo l’obbligo del recedente di tenere indenne l’appaltatore di servizi prestati fino alla data del recesso, nonché delle spese sostenute e del mancato guadagno fino al giorno in cui il rapporto avrebbe dovuto avere normale svolgimento.

Il contratto d’appalto continuativo o periodico di servizi, non disdettato in tempo utile a norma dell’art. 1569 c.c. (richiamato dal successivo art. 1677), si rinnova per il tempo previsto nel contratto stesso o dagli usi, oppure a tempo indeterminato. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4783 del 13 luglio 1983

Con riguardo ai contratti di durata (nella specie, appalto continuativo di servizi), per i quali le parti (ovvero la legge o gli usi) prevedano la tacita rinnovazione in difetto di recesso da esercitarsi entro un determinato termine di preavviso, la disdetta, ove condizionata ad un fatto successivo alla scadenza di detto termine, è inidonea ad escludere quella rinnovazione, comportando un’illegittima restrizione del periodo di preavviso in danno dell’altra parte. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 47 del 13 luglio 1983

L’ applicabilità delle singole norme via via dettate per l’appalto d’opera e l’appalto di servizi non deriva dal riferimento delle stesse all’uno o all’altro, bensì dalla loro compatibilità o incompatibilità con il contenuto specifico del rapporto. Conseguentemente nel caso di appalto d’opera a tempo indeterminato, va riconosciuta all’appaltatore la facoltà di recesso prevista dagli artt. 1677, 1569 c.c. per l’appalto di servizi, con l’obbligo di un congruo preavviso. Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3530 del 21 maggio 1983

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