Art. 1623 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Modificazioni sopravvenute del rapporto contrattuale

Articolo 1623 - codice civile

Se, in conseguenza di una disposizione di legge, [di una norma corporativa](1) o di un provvedimento dell’autorità riguardanti la gestione produttiva, il rapporto contrattuale risulta notevolmente modificato in modo che le parti ne risentano rispettivamente una perdita e un vantaggio, può essere richiesto un aumento o una diminuzione del fitto (1467) ovvero, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto.
Sono salve le diverse disposizioni della legge, della norma corporativa (1) o del provvedimento dell’autorità.

Articolo 1623 - Codice Civile

Se, in conseguenza di una disposizione di legge, [di una norma corporativa](1) o di un provvedimento dell’autorità riguardanti la gestione produttiva, il rapporto contrattuale risulta notevolmente modificato in modo che le parti ne risentano rispettivamente una perdita e un vantaggio, può essere richiesto un aumento o una diminuzione del fitto (1467) ovvero, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto.
Sono salve le diverse disposizioni della legge, della norma corporativa (1) o del provvedimento dell’autorità.

Note

(1) Le espressioni «di una norma corporativa» e «della norma corporativa» sono da ritenersi abrogate dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.

Massime

n tema di contratto di affitto (nella specie, di azienda), il riequilibrio del piano contrattuale in conseguenza di un provvedimento autoritativo che abbia alterato l’originaria previsione negoziale, ai sensi dell’art. 1623 c.c., è legittimamente disposto dal giudice su richiesta della parte che risenta della perdita, con decorrenza dalla data di proposizione della domanda giudiziale, non potendo essere disposta l’applicazione retroattiva del rimedio in forza di un accertamento giudiziale ufficioso. Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5122 del 5 marzo 2018

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