Art. 1378 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Trasferimento di cosa determinata solo nel genere

Articolo 1378 - codice civile

Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere (1178), la proprietà si trasmette con l’individuazione (1465) fatta d’accordo tra le parti o nei modi da esse stabiliti (1465, 1472). Trattandosi di cose che devono essere trasportate da un luogo a un altro (1510), l’individuazione avviene anche mediante la consegna al vettore (1678 ss.) o allo spedizioniere (1737 ss.).

Articolo 1378 - Codice Civile

Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere (1178), la proprietà si trasmette con l’individuazione (1465) fatta d’accordo tra le parti o nei modi da esse stabiliti (1465, 1472). Trattandosi di cose che devono essere trasportate da un luogo a un altro (1510), l’individuazione avviene anche mediante la consegna al vettore (1678 ss.) o allo spedizioniere (1737 ss.).

Massime

Nella vendita di cose determinate solo nel genere, l’individuazione di esse, necessaria perchè all’effetto obbligatorio segua quello reale del trasferimento della proprietà dal venditore al compratore, deve essere fatta in presenza e con il concorso di entrambe le parti, salvo che i contraenti abbiano stabilito di comune accordo altre misure idonee a realizzare la separazione delle cose dal “genus” e ad assicurarne la non sostituibilità da parte del venditore. (Omissis). Cass. civ., sez. , II 28 aprile 2011, n. 9466

Nella vendita di cose determinate solo nel genere e non ancora consegnate, l’individuazione delle cose stesse, necessaria perché all’effetto obbligatorio segua quello reale del trasferimento della proprietà dal venditore al compratore, deve essere fatta in presenza e col concorso di entrambe le parti o di loro rappresentanti, salvo che i contraenti abbiano stabilito di comune accordo altre misure idonee a realizzare la separazione delle cose dal genus e ad assicurarne la non sostituibilità da parte del venditore, mentre ai fini predetti non è sufficiente un’iniziativa unilaterale del venditore. Tale accordo non può ritenersi tacitamente concluso a seguito dell’invio, per conoscenza, all’acquirente di disposizioni impartite dal venditore al depositario (nella specie, trattavasi di tre lettere che contenevano le disposizioni di consegnare tre partire di caffè, composte ciascuna da centocinquanta sacchi, a semplice richiesta dell’acquirente o di un suo incaricato), atteso che la proposta di un accordo per l’individuazione della merce venduta, caricata alla rinfusa, insieme ad una maggior quantitativo destinato ad altri acquirenti, può ritenersi tacitamente accettata solo in presenza di un comportamento inequivoco del suo destinatario, che appaia incompatibile con una volontà contraria ed esprima con assoluta chiarezza la volontà dello acquirente di aderire al criterio di individuazione proposto dalla venditrice, e non invece in presenza di un comportamento inerte del medesimo destinatario. Cass. civ. sez. III 10 ottobre 1996, n. 8857

Nella vendita di cose determinate solo nel genere, l’individuazione del bene avviene, salvo diversa specifica intesa tra le parti, mediante la consegna (al vettore, quando trattasi di prodotti che devono essere trasportati da un luogo all’altro). Ove i contraenti pattuiscano che, per esigenze di uno di loro, il termine di consegna possa essere differito a richiesta, anche l’individuazione del bene viene differita, se detta richiesta sia formulata, a meno che nel contratto non sia diversamente disposto. Cass. civ. sez. II 25 marzo 1995, n. 3559

Nella vendita con spedizione da piazza a piazza avente per oggetto un genus, il compratore acquista la proprietà della cosa alienatagli e ne assume i rischi relativi attraverso la specificazione fatta dal venditore con la consegna della merce al vettore, quando si tratta di spedizione destinata unicamente al compratore medesimo o quando si tratti di più spedizioni di lotti separati materialmente l’uno dall’altro, distinti per ciascun destinatario compratore. Quando invece la partita venduta sia stata spedita dal venditore alla rinfusa ai vari compratori, senza distinzione di lotti, il venditore non si libera con la consegna al vettore, ma con la specificazione da eseguirsi all’arrivo con la separazione delle singole partite, per la consegna al compratore. Cass. civ. sez. II 17 agosto 1990, n. 8345

Il contratto di mandato in forza del quale un soggetto si sia impegnato ad acquistare e a trasferire al mandante la proprietà di un certo numero di azioni di una società ha ad oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere, nell’ambito del quale la proprietà si trasmette esclusivamente, a norma dell’art. 1378 c.c., mediante l’individuazione dei beni che ne formano oggetto. Pertanto, qualora le azioni non siano state individuate o siano confuse nel patrimonio del mandatario che ne abbia acquistate una quantità superiore, sussiste inadempimento del mandatario all’obbligo essenziale di ritrasferire al committente la cosa acquistata per suo conto, facendogliene acquistare la proprietà. Cass. civ., sez. , III 24 giugno 2002, n. 9166

La «dematerializzazione» (o «decartolarizzazione») dei titoli di credito, secondo il regime compiutamente attuato dalla legge n. 231 del 1998, supera la fisicità del titolo, consentendone forme di consegna e di trasferimento virtuali (agli effetti, ad esempio, della costituzione in pegno), senza la movimentazione o addirittura neppure la creazione del supporto cartaceo; essa non elimina, però, anche la necessità dell’individuazione, a norma dell’art. 1378 c.c., attraverso meccanismi sia pure alternativi di scritturazione, del titolo stesso come bene immateriale, configurandosi, altrimenti, in relazione a questo, un credito e non più un titolo di credito. Cass. civ. sez. I 14 giugno 2000, n. 8107

L’ordine di borsa in forza del quale una banca si sia impegnata ad acquistare e a trasferire al cliente la proprietà di un certo numero di azioni di una società cooperativa a responsabilità limitata, ha ad oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere, nell’ambito del quale la proprietà si trasmette esclusivamente, a norma dell’art. 1378 c.c., mediante l’individuazione dei beni che ne formano oggetto, non essendo sufficiente la messa a disposizione delle azioni presso la società. Pertanto, in difetto di tale individuazione, la banca è inadempiente al suo obbligo essenziale, quale commissionaria, di ritrasferire al committente la cosa acquistata per suo conto, facendogliene acquistare la proprietà. Cass. civ. sez. III 9 gennaio 1997, n. 108

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