Art. 1354 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Condizioni illecite o impossibili

Articolo 1354 - codice civile

È nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume (791, 1379).
La condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva (1347); se è risolutiva, si ha come non apposta.
Se la condizione illecita o impossibile è apposta a un patto singolo del contratto, si osservano, riguardo all’efficacia del patto, le disposizioni dei commi precedenti, fermo quanto è disposto dall’art. 1419 (1367).

Articolo 1354 - Codice Civile

È nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume (791, 1379).
La condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva (1347); se è risolutiva, si ha come non apposta.
Se la condizione illecita o impossibile è apposta a un patto singolo del contratto, si osservano, riguardo all’efficacia del patto, le disposizioni dei commi precedenti, fermo quanto è disposto dall’art. 1419 (1367).

Massime

L’impossibilità sopravvenuta della condizione, a differenza della condizione impossibile ab initio (che rende nullo il negozio ai sensi dell’art. 1354 c.c. ), se trattasi di condizione sospensiva si traduce semplicemente nel mancato verificarsi dell’evento dedotto in condizione; ne consegue che il debitore che è obbligato ad effettuare la sua prestazione al verificarsi della condizione deve ritenersi definitivamente sciolto dalla obbligazione in caso di impossibilità sopravvenuta del verificarsi dell’evento dedotto in condizione. (Omissis ). Cass. civ., sez. , III 29 gennaio 2003, n. 1288

Qualora l’evento al cui verificarsi le parti hanno subordinato l’attualità degli obblighi da esse contrattualmente assunti risulti oggettivamente indeterminato o indeterminabile, il contratto è nullo ai sensi dell’art. 1354 comma secondo c.c., poiché tale indeterminabilità, costituendo un originario ed insuperabile ostacolo all’accertamento del verificarsi dell’evento condizionante, si risolve in una situazione di irrealizzabilità del medesimo coeva al negozio cui la condizione sia stata apposta. Cass. civ. sez. II 9 febbraio 1995, n. 1453

Nella cessione di un contratto a titolo oneroso la condizione risolutiva, cui sia assoggettata l’obbligazione del cessionario relativa al pagamento del prezzo, costituendo tale obbligazione elemento costitutivo del contratto, è inconciliabile con la causa di detto negozio, con la conseguenza che va ritenuta impossibile ai sensi dell’art. 1354 c.c. e, quindi, come non apposta. Cass. civ. sez. III 24 giugno 1993, n. 7007

La disposizione contenuta nel secondo comma dell’art. 1354 c.c., relativa agli effetti della condizione impossibile apposta ad un contratto, si riferisce all’ipotesi dell’impossibilità originaria, coeva, cioè, al negozio cui la condizione afferisce, e non all’ipotesi dell’impossibilità sopravvenuta alla stipulazione. Cass. civ. sez. II 5 gennaio 1993, n. 63

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