Art. 1327 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Esecuzione prima della risposta dell'accettante

Articolo 1327 - codice civile

Qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell’affare o secondo gli usi, la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto è concluso nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l’esecuzione.
L’accettante deve dare prontamente avviso (1175, 1326) all’altra parte dell’iniziata esecuzione e, in mancanza, è tenuto al risarcimento del danno.

Articolo 1327 - Codice Civile

Qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell’affare o secondo gli usi, la prestazione debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto è concluso nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l’esecuzione.
L’accettante deve dare prontamente avviso (1175, 1326) all’altra parte dell’iniziata esecuzione e, in mancanza, è tenuto al risarcimento del danno.

Massime

In tema di contratti, la disciplina di cui all’art. 1327 c.c., secondo la quale il contratto, nelle tassative ipotesi indicate dal comma 1 della norma (richiesta del proponente, natura dell’affare ed usi commerciali), può intendersi concluso nel tempo e nel luogo dell’iniziata esecuzione senza la preventiva accettazione della proposta, presuppone una prestazione che palesi l’insorgenza del vincolo contrattuale, sicché la mancata riscossione degli interessi dovuti sui debiti maturati non può configurarsi come esecuzione prima della risposta dell’accettante tale da determinare la conclusione di un contratto avente ad oggetto la rinuncia agli interessi stessi, trattandosi di condotta meramente passiva. Cass. civ., sez. , I 1 giugno 2016, n. 11392

La conclusione del contratto nel luogo e nel tempo in cui ha avuto inizio l’esecuzione da parte del destinatario della proposta si verifica solo nelle ipotesi tassative di cui all’art. 1327 c.c. Tuttavia, quando, non vertendosi in una di dette ipotesi, il contratto viene eseguito a prescindere dalla risposta e successivamente viene dato avviso dell’avvenuta esecuzione, pur nella convinzione che tale dichiarazione configuri l’avviso di cui al secondo comma dell’art. 1327, tale avviso può assumere, in presenza di elementi univoci, il valore di accettazione della proposta, stante il fondamentale principio di conservazione del contratto, di cui all’art. 1367 c.c. Cass. civ. Sezioni Unite 9 giugno 1997, n. 5139

La conclusione del contratto – ai sensi dell’art. 1327, primo comma, c.c. – nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l’esecuzione senza la preventiva risposta dell’accettante presuppone non solo la sussistenza di una delle ipotesi tassativamente previste da detta norma (richiesta del proponente, natura dell’affare, usi), ma anche la puntuale conformità dell’esecuzione alla proposta, con la conseguenza che, ove quest’ultima condizione faccia difetto, non è applicabile la norma predetta ma quella generale di cui al quinto comma dell’art. 1326 dello stesso codice secondo la quale “una accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta”, la quale, affinché possa ritenersi raggiunto l’accordo delle parti e perfezionato il contratto, deve essere accettata dall’originario proponente anche mediante un comportamento concludente. Cass. civ. sez. lav. 2 febbraio 1991, n. 1032

Ai fini dell’individuazione del luogo di conclusione del contratto ai sensi dell’art. 1327 c.c., la sussistenza delle condizioni (natura dell’affare o espressa richiesta del proponente) che giustificano l’inizio dell’esecuzione del contratto senza preventiva comunicazione dell’accettazione della proposta deve essere provata dall’attore o comunque risultare dagli atti di causa. Pertanto, con riguardo ad un rapporto di agenzia, poiché la natura di esso non è tale da giustificare l’immediata esecuzione della prestazione, il luogo di conclusione del contratto può identificarsi con quello in cui ha avuto inizio l’attività dell’agente solo ove risulti dagli atti, oppure sia provata dall’interessato, la formulazione, ad opera della controparte, di espressa richiesta in tal senso, della quale l’avvenuto inizio di detta attività costituisce di per sé mera circostanza indiziaria. Cass. civ. sez. lav. 20 giugno 1990, n. 6189

Affinché il contratto possa intendersi concluso nel tempo e nel luogo dell’iniziata esecuzione senza una preventiva accettazione della proposta – esattamente indicativa del contenuto del contratto in modo da consentire di ravvisare un’accettazione tacita della stessa proprio nella detta esecuzione – è necessario, ai sensi dell’art. 1327 c.c., che ciò sia richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi o che vi sia comunque una espressa richiesta in tal senso del proponente. Cass. civ. sez. lav. 7 marzo 1990, n. 1774

La norma di cui all’art. 1327 c.c. (esecuzione del contratto prima della prestazione dell’accettante) non è applicabile ad altre ipotesi che non siano quelle da esso specificamente indicate, con la conseguenza che il contratto s’intende concluso nel tempo e nel luogo in cui ha avuto inizio l’esecuzione soltanto nei casi previsti dal primo comma di detto articolo: espressa richiesta nel proponente, natura dell’affare o uso, che impongano l’esecuzione della prestazione senza una preventiva risposta. Cass. civ. sez. lav. 8 maggio 1985, n. 2858.

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