Art. 129 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Diritti dei coniugi in buona fede

Articolo 129 - Codice Civile

Quando le condizioni del matrimonio putativo (128) si verificano rispetto ad ambedue i coniugi, il giudice può disporre a carico di uno di essi e per un periodo non superiore a tre anni l’obbligo di corrispondere somme periodiche di denaro, in proporzione alle sue sostanze, a favore dell’altro, ove questi non abbia adeguati redditi propri e non sia passato a nuove nozze.
Per i provvedimenti che il giudice adotta riguardo ai figli, si applica l’art. 155.

Articolo 129 - Codice Civile

Quando le condizioni del matrimonio putativo (128) si verificano rispetto ad ambedue i coniugi, il giudice può disporre a carico di uno di essi e per un periodo non superiore a tre anni l’obbligo di corrispondere somme periodiche di denaro, in proporzione alle sue sostanze, a favore dell’altro, ove questi non abbia adeguati redditi propri e non sia passato a nuove nozze.
Per i provvedimenti che il giudice adotta riguardo ai figli, si applica l’art. 155.

Note

Massime

Per effetto della delibazione, da parte della corte d’appello, di una sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio, la regolamentazione dell’affidamento dei figli minori e del loro mantenimento trova fondamento nelle norme dettate in tema di matrimonio putativo, con la conseguenza che, richiamando l’art. 129 (che disciplina, appunto, i rapporti tra coniugi in caso di matrimonio putativo) il successivo art. 155 c.c. deve ritenersi legittimo il provvedimento di assegnazione della casa coniugale al genitore affidatario dei figli minori, a prescindere dalla circostanza che proprietario della stessa risulti il coniuge non affidatario. Cass. civ. sez. I, 13 settembre 2002, n. 13428

Nell’ipotesi di matrimonio nullo perché il consenso di uno o di entrambi gli sposi sia stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravità derivante da cause esterne si verificano le condizioni del matrimonio putativo ai sensi dell’art. 128 c.c. e per conseguenza si rende applicabile, ai fini economici, la disposizione dell’art. 129 stesso codice. Cass. civ. sez. I, 22 febbraio 1982, n. 1094.

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