Art. 1267 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Garanzia della solvenza del debitore

Articolo 1267 - codice civile

Il cedente non risponde della solvenza del debitore (2255), salvo che ne abbia assunto la garanzia (760, 1198, 1829, 1858). In questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto; deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia sopportate per escutere il debitore, e risarcire il danno (19 l. camb.; 21 l. ass.). Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è senza effetto (1410, 1419).
Quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa, se la mancata realizzazione del credito per insolvenza del debitore è dipesa da negligenza del cessionario nell’iniziare o nel proseguire le istanze
contro il debitore stesso (1198, 1957).

Articolo 1267 - Codice Civile

Il cedente non risponde della solvenza del debitore (2255), salvo che ne abbia assunto la garanzia (760, 1198, 1829, 1858). In questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto; deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia sopportate per escutere il debitore, e risarcire il danno (19 l. camb.; 21 l. ass.). Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è senza effetto (1410, 1419).
Quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa, se la mancata realizzazione del credito per insolvenza del debitore è dipesa da negligenza del cessionario nell’iniziare o nel proseguire le istanze
contro il debitore stesso (1198, 1957).

Massime

In tema di cessione del credito pro solvendo, la garanzia del cedente per mancata realizzazione del credito da parte del cessionario è condizionata alla dimostrazione, da parte di quest’ultimo, dell’adempimento dell’onere di cui all’art. 1267 c.c. (richiesta di pagamento di quanto dovuto al debitore ceduto, o quantomeno, dimostrazione della totale inutilità delle istanze di pagamento, attesa la notoria insolvenza del debitore al momento della cessione). Cass. civ. sez. II 24 febbraio 2000, n. 2110

In tema di cessione del credito, non integra gli estremi della violazione dell’obbligo di diligenza cui all’art. 1267, secondo comma, c.c. (diligenza del cessionario nell’iniziare o proseguire le istanze contro il debitore ceduto) la mancata espressione di un voto favorevole, da parte del cessionario, all’ammissione del debitore ceduto alla procedura di amministrazione controllata, onde evitarne il fallimento, e la conseguente insolvibilità del credito ceduto. Cass. civ. sez. I 6 luglio 1999, n. 7018

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