Art. 1266 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Obbligo di garanzia del cedente

Articolo 1266 - codice civile

Quando la cessione è a titolo oneroso, il cedente è tenuto a garantire l’esistenza del credito al tempo della cessione (1410). La garanzia può essere esclusa per patto, ma il cedente resta sempre obbligato per il fatto proprio (1487).
Se la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l’evizione (797, 1410).

Articolo 1266 - Codice Civile

Quando la cessione è a titolo oneroso, il cedente è tenuto a garantire l’esistenza del credito al tempo della cessione (1410). La garanzia può essere esclusa per patto, ma il cedente resta sempre obbligato per il fatto proprio (1487).
Se la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l’evizione (797, 1410).

Massime

In tema di cessione del credito, se le parti espressamente prevedono nel contratto di cessione che questa comprenda determinate garanzie del credito ceduto, in particolare la garanzia ipotecaria, fatta oggetto di trasferimento ai sensi dell’art. 1263 c.c., ed il cedente garantisca l’attuale esistenza sia delle ragioni di credito che delle garanzie che le assistono, si deve intendere che si estenda a queste ultime l’obbligo di garanzia del cedente, ex art. 1266 c.c., sia quanto all’esistenza dell’iscrizione ipotecaria che quanto all’ammontare del credito da questa garantito. Cass. civ., sez. , III 11 luglio 2017, n. 17070

La cessione, separatamente dalla vendita della partecipazione sociale, del credito vantato dal socio nei confronti della società quale restituzione di un’erogazione del primo in favore della seconda dà luogo alla garanzia per inesistenza del credito di cui all’art. 1266 c.c. solo qualora risulti che la causa concreta del negozio societario posto in essere sia riconducibile ad un versamento assimilabile a capitale di rischio, in quanto, in tal caso, il trasferimento della partecipazione sociale include, quale bene “di secondo grado”, quello di ogni posta esistente nel patrimonio sociale, incluso il denaro ricevuto dalla società; la garanzia non opera, invece, nelle ipotesi di finanziamento del socio o di versamento finalizzato ad un futuro aumento del capitale nominale, dai quali deriva il diritto di credito del socio alla restituzione, l’uno ai sensi dell’art. 1813 c.c. in tema di mutuo e l’altro qualora venga successivamente meno la causa giustificativa dell’attribuzione patrimoniale eseguita in favore della società, onde il trasferimento della partecipazione sociale di regola non include anche tale credito, che può formare oggetto autonomo di diritti. Cass. civ., sez. , I 29 luglio 2015, n. 16049

Nella cessione di credito, l’obbligazione di garanzia del cedente ex art. 1266 c.c. costituisce un’obbligazione accessoria che ha la funzione di assicurare comunque il ristoro del cessionario nei casi in cui l’effetto traslativo della cessione manchi, in tutto od in parte, a causa dell’inesistenza, completa o parziale, del credito o per altro impedimento equipollente (ad esempio, mancanza di legittimazione del cedente o nullità del credito). Ne consegue che nel caso di cessione di un credito pecuniario, l’obbligazione di garanzia, consistendo nel dovere corrispondere al cessionario, indipendentemente da colpa o dolo, l’ammontare di cui non ha acquistato il credito mediante il contratto di cessione, ha l’identica natura di debito di valuta, produttivo dell’obbligo risarcitorio relativo agli interessi ed, eventualmente, al danno maggiore ex art. 1224 c.c. solo «dal giorno della mora», che non si determina ex se in dipendenza della situazione di inesistenza, parziale o totale, del credito, bensì dell’ordine di pagamento rivolto dal creditore ai sensi dell’art. 1183, primo comma, c.c. e, pertanto, solo dall’intimazione fatta per iscritto (nella specie, con la notifica della citazione a giudizio). Cass. civ. sez. III 18 dicembre 1987, n. 9428.

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