Art. 1247 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Compensazione opposta da terzi garanti

Articolo 1247 - codice civile

Il fideiussore (1936 ss.) può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale (1239, 1939, 1945).
Lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un’ipoteca (2808) o un pegno (2784, 2859, 2870).

Articolo 1247 - Codice Civile

Il fideiussore (1936 ss.) può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale (1239, 1939, 1945).
Lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un’ipoteca (2808) o un pegno (2784, 2859, 2870).

Massime

Nel caso di decreto ingiuntivo emesso nei confronti del fideiussore, questi, può con l’opposizione al decreto, eccepire, ai sensi degli artt. 1247 e 1945 c.c. la compensazione con il debito che il creditore ha verso il debitore principale garantito, ancorché tale debito, non ancora scaduto alla data del decreto, diventi esigibile nel corso del giudizio di opposizione. Cass. civ. sez. I, 22 febbraio 2002, n. 2573

La clausola con la quale le parti abbiano espressamente previsto la possibilità per il creditore garantito di esigere dal garante il pagamento incondizionatamente e su semplice richiesta è incompatibile con l’eccezione fideiussoria di cui all’articolo 1247 c.c. (compensazione opposta dal garante con un debito del creditore verso il debitore principale), in quanto il rapporto di garanzia risulta caratterizzato da autonomia causale che fine esclude la connotazione di accessorietà rispetto al rapporto obbligatorio garantito. Cass. civ. sez. I, 26 luglio 2000, n. 9801

La fidejussione cauzionale (o cauzione fidejussoria o assicurazione cauzionale) costituisce una figura contrattuale atipica, intermedia fra il deposito cauzionale e la fideiussione, la quale pur avendo come parte un’impresa di assicurazione, assolve alla funzione non di copertura di un rischio, ma di garantire il pagamento di una cauzione. Trattandosi di contratto atipico, la sua esatta natura e regolamentazione vanno desunte, caso per caso, dalle clausole concretamente stipulate dalle parti, pur essendo in principio applicabile la disciplina della fidejussione i cui elementi sono prevalenti. In particolare, la clausola con la quale le parti abbiano espressamente previsto la possibilità per il creditore garantito di esigere dal garante il pagamento immediato del credito a semplice richiesta, non è incompatibile con le tipiche eccezioni fidejussorie quali quelle fondate sugli articoli 1247 (compensazione opposta dal garantito) e 1251 c.c. (esclusione della garanzia per il debitore che abbia pagato il debito pur potendo opporre la compensazione) quando ricorrano i presupposti della compensazione in senso tecnico, cui è subordinata l’applicabilità delle norme richiamate, e cioè che si tratti di debiti reciproci scaturenti da rapporti diversi e non di contrapposte posizioni debitorie e creditorie nascenti dallo stesso rapporto che si risolvono in una questione contabile di dare e di avere. Cass. civ. sez. III, 24 dicembre 1992, n. 13661

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