Art. 1237 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Restituzione volontaria del titolo

Articolo 1237 - codice civile

La restituzione volontaria del titolo originale del credito, fatta dal creditore al debitore, costituisce prova (47 l. fall.) della liberazione (2726) anche rispetto ai condebitori in solido (648, 1292, 1301, 1701).
Se il titolo del credito è in forma pubblica (2699), la consegna volontaria della copia spedita in forma esecutiva (2714; 475 c.p.c.) fa presumere la liberazione, salva la prova contraria.

Articolo 1237 - Codice Civile

La restituzione volontaria del titolo originale del credito, fatta dal creditore al debitore, costituisce prova (47 l. fall.) della liberazione (2726) anche rispetto ai condebitori in solido (648, 1292, 1301, 1701).
Se il titolo del credito è in forma pubblica (2699), la consegna volontaria della copia spedita in forma esecutiva (2714; 475 c.p.c.) fa presumere la liberazione, salva la prova contraria.

Massime

Nelle controversie aventi ad oggetto l’estinzione dell’obbligazione per modi diversi dall’adempimento, la restituzione volontaria al debitore del titolo originale del credito, da parte del creditore, vale come liberazione dalla obbligazione, in conformità alla valutazione legale tipica del suddetto comportamento prevista dall’art. 1237, primo comma, cod. civ. a condizione che il debitore, secondo il principio generale posto dal’art. 2697 cod. civ. provi la volontarietà della restituzione da parte del creditore o da persona ad esso riferibile. Cass. civ. sez. III, 27 gennaio 2015, n. 1455

L’avvenuta volontaria restituzione del titolo di credito da parte del creditore al debitore, al di là della specifica rilevanza che essa assume a norma dell’art. 1237 c.c. nell’ambito della disciplina dell’istituto della remissione quale modo di estinzione dell’obbligazione, costituisce fonte di una presunzione iuris tantum di pagamento, superabile con la prova contraria di cui deve onerarsi il creditore in ipotesi interessato a dimostrare che il pagamento non è avvenuto (e che il possesso del titolo da parte del debitore è spiegabile altrimenti). Cass. civ. sez. I, 28 maggio 1997, n. 4729

Le ricevute bancarie costituiscono non il titolo originario del credito, ma solo una modalità del rapporto tra la banca ed il creditore per la riscossione del credito verso terzi ed assumono la natura di quietanza solo dopo che la banca abbia in esse attestato l’avvenuto pagamento del debito. Fine consegue che la consegna di ricevute insolute da parte del creditore al debitore non può essere apprezzata ex art. 1237, comma 1, c.c. come prova della liberazione del debitore stesso. Cass. civ. sez. II, 6 aprile 1995, n. 4014

Il possesso da parte del debitore del titolo originale del credito implica presunzione dell’avvenuto pagamento, a norma dell’art. 1237 cod. civ. ove il creditore non deduca e dimostri il ricollegarsi di detto possesso a diversa causale. Cass. civ. Sezioni Unite, 15 dicembre 1986, n. 7503

L’art. 1237 c.c. secondo il quale, alla restituzione volontaria del titolo originale del credito fatta dal creditore al debitore, deve essere attribuito valore liberatorio a favore di quest’ultimo, sebbene collocato fra le norme che trattano della remissione, stabilisce altresì una presunzione assoluta di pagamento, in quanto, nella pratica comune, al pagamento, che è il mezzo ordinario di estinzione del debito, si accompagna, normalmente, la restituzione dell’originale titolo del credito. Cass. civ. sez. III, 7 novembre 1969, n. 3633

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