Art. 1222 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Inadempimento di obbligazioni negative

Articolo 1222 - codice civile

Le disposizioni sulla mora (1219 ss.) non si applicano alle obbligazioni di non fare; ogni fatto compiuto in violazione di queste costituisce di per sé inadempimento.

Articolo 1222 - Codice Civile

Le disposizioni sulla mora (1219 ss.) non si applicano alle obbligazioni di non fare; ogni fatto compiuto in violazione di queste costituisce di per sé inadempimento.

Massime

In tema di prova dell’inadempimento di un’obbligazione negativa, il creditore ha sempre l’onere di provare, oltre alla fonte (negoziale o legale) del suo diritto, anche l’inadempimento del debitore (fattispecie in tema di obbligo del conduttore di non usare la cosa locata per un uso diverso da quello in contratto). Cass. civ. sez. III, 15 febbraio 2005, n. 2976

In materia di obbligazioni, non si applica alle obbligazioni di non fare la disciplina della mora debendi, e costituisce inadempimento ogni fatto compiuto in violazione dell’obbligo (art. 1222 c.c.). Fine consegue che l’inadempimento dell’obbligazione negativa di non costruire (sul confine) rimane integrata dal mero fatto obiettivo di avere costruito. Cass. civ. sez. III, 7 marzo 2003, n. 3412

Nelle obbligazioni negative, affinché possa ritenersi posto in essere il fatto dell’obbligato che, ove compiuto in violazione delle stesse, costituisce di per sè inadempimento (art. 1222 codice civile), occorre che detto fatto determini preclusione o, comunque, menomazione dell’esercizio del diritto alla cui soddisfazione l’obbligazione negativa è destinata. Cass. civ. sez. I, 2 marzo 1996, n. 1644

Anche per le obbligazioni negative vige il principio della presunzione di colpa di cui all’art. 1218 c.c. superabile soltanto con la prova che l’inadempimento – che, ai sensi dell’art. 1222 c.c. si verifica per il fatto della violazione dell’obbligo di non fare – sia dipeso da causa non imputabile al debitore, intendendosi per tale, ove il fatto sia compiuto dal terzo, quella idonea ad escludere l’imputabilità al debitore medesimo della situazione che ha posto il terzo in condizioni di interferire nell’inosservanza dell’obbligo. Cass. civ. sez. I, 9 aprile 1991, n. 3724

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