Art. 1221 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262 - Aggiornato alla legge 26 novembre 2021, n. 206)

Effetti della mora sul rischio

Articolo 1221 - codice civile

Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile (1218, 1256), se non prova che l’oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore (1256, 1805, 2697).
In qualunque modo sia perita o smarrita (1257) una cosa illecitamente sottratta, la perdita di essa non libera chi l’ha sottratta dall’obbligo di restituirne il valore.

Articolo 1221 - Codice Civile

Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile (1218, 1256), se non prova che l’oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore (1256, 1805, 2697).
In qualunque modo sia perita o smarrita (1257) una cosa illecitamente sottratta, la perdita di essa non libera chi l’ha sottratta dall’obbligo di restituirne il valore.

Massime

Il principio della perpetuatio obligationis di cui all’art. 1221 c.c. riguarda solo la prestazione dedotta nel rapporto, nei limiti di quanto maturato e dovuto nel tempo di vigenza dell’obbligazione e non quest’ultima in quanto tale, poiché la responsabilità prevista nella suddetta norma è disposta per l’ipotesi dell’impossibilità della prestazione e presuppone che l’impossibilità sia sopravvenuta avuto riguardo al tempo in cui l’obbligazione è sorta. Conseguentemente, tale norma non è applicabile nell’ipotesi in cui n dal tempo della sua nascita era prevista per l’obbligazione una sua durata con la fissazione di un termine finale. (Omissis). Cass. civ. sez. I, 21 aprile 2006, n. 9374

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