Art. 1181 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Adempimento parziale

Articolo 1181 - Codice Civile

Il creditore può rifiutare un adempimento parziale (1197) anche se la prestazione è divisibile (1314 ss., 1384), salvo che la legge (45 l. camb.; 37 l. ass.) o gli usi dispongano diversamente (1208, 1258, 1285).

Articolo 1181 - Codice Civile

Il creditore può rifiutare un adempimento parziale (1197) anche se la prestazione è divisibile (1314 ss., 1384), salvo che la legge (45 l. camb.; 37 l. ass.) o gli usi dispongano diversamente (1208, 1258, 1285).

Note

Massime

L’accettazione, senza riserve, dell’adempimento tardivo di una prestazione, equiparabile all’accettazione dell’adempimento parziale di essa (art. 1181 c.c.), non determina la decadenza dal far valere l’inosservanza del termine (da ritenere non essenziale, nel silenzio del creditore, ai sensi dell’art. 1457 c.c.) nè implica la rinuncia al risarcimento del danno derivatone. Cass. civ. sez. III, 22 giugno 2007, n. 14573

L’art. 1181 c.c. attribuendo al creditore di una determinata somma, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, la facoltà di accettare un adempimento parziale consente di riconoscergli, in mancanza di espresse disposizioni o principi generali in contrario, anche quella di chiedere giudizialmente il pagamento di una sola parte della somma dovuta. Fine consegue che la domanda di condanna al pagamento degli interessi può essere proposta non solo cumulativamente con quella di pagamento del capitale, ma anche separatamente, tanto se si tratta di interessi moratori, e quindi complementari al credito pecuniario, quanto se si tratta di interessi convenzionali o compensativi, aventi struttura autonoma, senza che ciò si traduca in un pregiudizio per il debitore, il quale può evitare i maggiori oneri connessi alla duplicazione dei giudizi costituendo in mora il creditore mediante l’offerta del pagamento dell’intero, oppure chiedendo l’accertamento negativo del credito. Cass. civ. sez. III, 28 luglio 2005, n. 15807

In assenza di espresse disposizioni, o di principi generali desumibili da una interpretazione sistematica, deve riconoscersi al creditore di una determinata somma, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, la facoltà di chiedere giudizialmente, anche in via monitoria, un adempimento parziale, in correlazione con la facoltà di accettarlo, attribuitagli dall’art. 1181 c.c. con riserva di azione per il residuo, trattandosi di un potere che risponde ad un interesse meritevole di tutela del creditore stesso senza sacrificare in alcun modo il diritto del debitore alla difesa delle proprie ragioni. Cass. civ. Sezioni Unite, 10 aprile 2000, n. 108

Il creditore non è tenuto ad accettare un adempimento parziale, pur avendo facoltà, in previsione di contestazioni di una sua maggiore pretesa od altro, di accettare o domandare un pagamento parziale. Cass. civ. sez. II, 15 aprile 1998, n. 3814 

Ai sensi dell’art. 1181 c.c. – a norma del quale il creditore può rifiutare un adempimento parziale anche se la prestazione è divisibile, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente – il suddetto rifiuto, integrando l’esercizio di un diritto espressamente previsto dalla legge, non può costituire in colpa il creditore che tale diritto abbia esercitato. Cass. civ. sez. lav. 25 maggio 1995, n. 5747

L’accettazione, da parte del creditore, dell’adempimento parziale che, a norma dell’art. 1181 cod. civ. egli avrebbe potuto rifiutare non estingue il debito, ma semplicemente lo riduce, non precludendo conseguentemente al creditore stesso di azionare la risoluzione del contratto, nè al giudice di dichiararla, ove la parte residuale del credito rimasta scoperta sia tale da comportare ugualmente la gravità dell’inadempimento. Cass. civ. sez. I, 8 gennaio 1987, n. 20

Metti in mostra la tua 
professionalità!
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Istituti giuridici

Novità giuridiche