Art. 1167 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Interruzione dell'usucapione per perdita di possesso

Articolo 1167 - Codice Civile

L’usucapione è interrotta (2945) quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno.
L’interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l’azione diretta a ricuperare il possesso (1168) e questo è stato ricuperato.

Articolo 1167 - Codice Civile

L’usucapione è interrotta (2945) quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno.
L’interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l’azione diretta a ricuperare il possesso (1168) e questo è stato ricuperato.

Note

Massime

Costituisce causa interruttiva dell’usucapione di una servitù di passaggio la perdita del possesso per oltre un anno, che si verifica ogni qualvolta al possessore venga posto nell’obiettiva impossibilità di continuare ad esercitare il possesso, sia per fatto del terzo che per eventi naturali. Cass. civ. sez. II, 8 giugno 1984, n. 3452

In tema di interruzione dell’usucapione – poiché il possesso non richiede, per il suo permanere, il costante, materiale rapporto con la cosa che fine costituisce l’oggetto, essendo sufficiente la disponibilità del godimento della cosa stessa da parte del possessore, non contrastata da terzi – la semplice assenza di manifestazioni del predetto rapporto materiale per un dato periodo, anche se provata, non è di per sé idonea a dimostrare la volontaria dimissione del possesso, la quale deve essere assolutamente univoca per produrre l’indicata interruzione. Cass. civ. sez. II, 28 novembre 1981, n. 6349

L’abbandono della cosa posseduta, per atto volontario del possessore, ha immediata efficacia interruttiva dell’usucapione. In questa ipotesi, infatti, non trova applicazione la norma dettata dall’art. 1167 c.c. sulla durata ultrannale della perdita del possesso quale evento interruttivo dell’usucapione, in quanto la norma medesima riguarda il diverso caso in cui il possessore sia stato privato del possesso, e, cioè, lo abbia perso per fatto di terzo, o comunque a lui estraneo. Cass. civ. sez. II, 10 gennaio 1977, n. 77

L’interruzione dell’usucapione (nella specie, di servitù di passaggio con veicoli) per il caso in cui il possessore sia stato privato del possesso per oltre un anno, prevista dall’art. 1167 primo comma c.c. non presuppone che detta perdita sia determinata da spoglio, ma si verifica ogni qual volta il possessore stesso venga posto nell’obiettiva impossibilità di continuare ad esercitare il possesso, sia per fatto del terzo, che per eventi naturali (nella specie, smottamento del terreno e conseguente restringimento della strada sulla quale veniva esercitato il passaggio). Cass. civ. sez. II, 20 marzo 1976, n. 1025

Ai fini dell’usucapione, il possesso acquisito animo et corpore può conservarsi solo animo, purché si conservi la possibilità di esercitare la signoria sulla cosa, anche senza compiere singoli atti di esercizio del possesso. Qualora, per la situazione obiettiva muti, sì da venir meno, pur temporaneamente, la possibilità di compiere atti di esercizio del possesso – come, ad esempio, quando l’edificio posseduto venga distrutto da eventi bellici e poi ricostruito – si verifica la perdita del possesso, che, se protratta oltre un anno, dà luogo all’interruzione dell’usucapione, ai sensi dell’art. 1167 c.c. Cass. civ. sez. II, 17 maggio 1975, n. 1929

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