Art. 1142 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Presunzione di possesso intermedio

Articolo 1142 - Codice Civile

Il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio (2728).

Articolo 1142 - Codice Civile

Il possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio (2728).

Note

Massime

A norma dell’art. 1142 c.c. il possesso si presume ininterrotto sin dall’origine in capo al possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto, incombendo sulla parte interessata l’onere di provare che tale possesso è mancato, per un tempo pio meno lungo, nel periodo intermedio. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, pur avendo ritenuto provato il possesso ininterrotto, in tempo più remoto, per un decennio, aveva tuttavia rigettato la domanda di usucapione, senza pronunciarsi circa il possesso dell’originario attore al momento della domanda e nonostante avesse escluso quello del convenuto). Cass. civ. sez. II, 9 febbraio 2017, n. 3517

In tema di usucapione, non è idoneo a dare la prova del possesso esclusivo della cosa, né a far insorgere la presunzione di possesso intermedio, di cui all’art. 1142 c.c. l’atto di divisione di un bene comune, giacché esso, di per sé, non attribuisce all’assegnatario una situazione di fatto corrispondente al possesso esclusivo di quanto assegnato. Cass. civ. sez. II, 13 marzo 2013, n. 6371

In tema di usucapione, vige la presunzione, posta dall’art. 1142 c.c. della continuità del possesso e, pertanto, si determina un’inversione dell’onere della prova, non essendo il possessore, sia che agisca come attore o che resista come convenuto, tenuto a dimostrare la continuità del possesso, ma è onere della controparte che neghi essersi verificata l’usucapione, provare l’intervenuta interruzione. Peraltro, ove il difetto della continuità del possesso risulti ex actis dalla produzione della parte che quella continuità invochi, il giudice, anche se l’interruzione non sia stata dedotta dalla controparte ed pur in contumacia della stessa, deve rigettare la domanda o l’eccezione, giacché, in tal caso, non giudica ultrapetita in violazione dell’art. 112 c.p.c. rilevando un fatto che avrebbe dovuto essere eccepito ad iniziativa della controparte, bensì si limita a constatare il difetto, risultante dagli atti del giudizio fornitogli dalla parte interessata, di una delle condizioni necessarie all’accoglimento della domanda o dell’eccezione. Cass. civ. 25 settembre 2002, n. 13921

La presunzione di possesso intermedio, posta dall’art. 1142 c.c. in favore del possessore attuale che ha posseduto in tempo più remoto, è iuris tantum e può essere pertanto vinta dalla dimostrazione che tale possesso è mancato, per un tempo pio meno lungo, nel periodo intermedio. Cass. civ. sez. II, 7 maggio 1975, n. 1773

 

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