(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Impugnazione delle deliberazioni

Articolo 1109 - Codice Civile

Ciascuno dei componenti la minoranza dissenziente può impugnare davanti all’autorità giudiziaria (1107) le deliberazioni della maggioranza (23, 1137, 2377):
1) nel caso previsto dal secondo comma dell’articolo 1105, se la deliberazione è gravemente pregiudizievole alla cosa comune;
2) se non è stata osservata la disposizione del terzo comma dell’articolo 1105;
3) se la deliberazione relativa a innovazioni o ad altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione è in contrasto con le norme del primo e del secondo comma dell’articolo 1108 (1137).
L’impugnazione deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni dalla deliberazione (2964 ss.). Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui è stata loro comunicata la deliberazione. In pendenza del giudizio, l’autorità giudiziaria può ordinare la sospensione del provvedimento deliberato (23, 2378).

Articolo 1109 - Codice Civile

Ciascuno dei componenti la minoranza dissenziente può impugnare davanti all’autorità giudiziaria (1107) le deliberazioni della maggioranza (23, 1137, 2377):
1) nel caso previsto dal secondo comma dell’articolo 1105, se la deliberazione è gravemente pregiudizievole alla cosa comune;
2) se non è stata osservata la disposizione del terzo comma dell’articolo 1105;
3) se la deliberazione relativa a innovazioni o ad altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione è in contrasto con le norme del primo e del secondo comma dell’articolo 1108 (1137).
L’impugnazione deve essere proposta, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni dalla deliberazione (2964 ss.). Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui è stata loro comunicata la deliberazione. In pendenza del giudizio, l’autorità giudiziaria può ordinare la sospensione del provvedimento deliberato (23, 2378).

Note

Massime

Il potere d’impugnazione delle delibere condominiali, per effetto del rinvio ex art. 1139 c.c. alle norme sulla comunione ed in particolare all’art. 1109 c.c. si estende anche alla decisione approvata dalla maggioranza che rechi grave pregiudizio alla cosa comune ed ai servizi che ne costituiscono parte integrante, potendo solo entro questo limite essere valutato il merito, sotto il profilo dell’eccesso di potere, della decisione dell’assemblea condominiale. Cass. civ. sez. II, 14 ottobre 2008, n. 25128

La comunicazione della delibera assembleare di una comunione è atto preordinato a dare notizia agli assenti del contenuto della delibera stessa, ai fini della decorrenza del termine per impugnarla (art. 1109, ultimo comma c.c.), ma è del tutto estranea al procedimento formativo della volontà collegiale. I suoi eventuali vizi, pertanto, possono avere rilevanza ai fini della decorrenza del termine di impugnazione, ma non per derivarne l’invalidità della delibera. Cass. civ. sez. II, 22 maggio 1974, n. 1507

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